ALBERTO CIRIO PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE

Dopo la firma del decreto del governo per contrastare l’emergenza del coronavirus e impedirne l’ulteriore diffusione, le Regioni del Nord Italia più colpite chiedono delucidazioni all’esecutivo. In particolare, i governatori di Lombardia e Veneto si oppongono ad alcune misure straordinarie in merito alla zona rossa.

Intanto la notizia è che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è positivo al test per il coronavirus.

Piemonte: Cirio positivo al test

Il presidente Alberto Cirio è risultato positivo al test per il coronavirus. Le sue condizioni di salute sarebbero buone e il governatore continuerà a lavorare a distanza.

Quello che facevo prima, discutendo e anche un po’ bisticciando con il governo nazionale, io continuo a farlo direttamente dalla mia abitazione“, ha dichiarato Cirio.

Ho già allertato il vicepresidente della giunta regionale“, continua nel videomessaggio, “Siamo lucidamente sul pezzo, non ci sono problemi per quanto concerne la professionalità con cui gestiamo l’emergenza“. Il governatore si dice “felice di non aver mai sottovalutato il problema“.

Corona Virus Piemonte – Non molliamo

Gepostet von Regione Piemonte am Sonntag, 8. März 2020

Il Piemonte diviso in due zone

I sindaci che hanno scoperto di essere in zona rossa o soggette a misure restrittive si sono lamentati perché non avvertiti da una comunicazione preventiva, spiega Cirio.

Questo decreto divide il Piemonte in due“, chiarisce il governatore. Si crea una zona cuscinetto tra le province interne e quelle di confine con la Lombardia.

In Piemonte sono Novara, Vercelli, Asti e Alessandria le zone sottoposte a misure restrittive, ma si invita il resto della Regione a moderare alcuni comportamenti che potrebbero causare la diffusione del virus. La Regione prepara decreti attuativi per aiutare i cittadini. Torino, città di un milione di persone, vedrà un irrigidimento delle misure di contenimento che prevedono divieti all’assembramento di persone.

Lombardia, Fontana: bozza “pasticciata”

Il presidente della Regione Lombardia non ha approvato la bozza di decreto che è iniziata a circolare questa notte, come spiegato a Il Corriere della Sera. “Non posso non evidenziare che la bozza del decreto del presidente del Consiglio è, a dir poco, ‘pasticciata’“, ha dichiarato Fontana, “e necessita da parte del governo di chiarimenti per consentire ai cittadini di capire cosa si può fare o meno“.

? Avete visto, in queste ore, le notizie trapelate sul nuovo decreto per il contenimento del Coronavirus. La…

Gepostet von Attilio Fontana am Samstag, 7. März 2020

Il governatore dichiara però di aver trovato un “interlocutore attento” nel ministro della Salute Roberto Speranza, “sempre disponibile all’ascolto, così come il ministro della Difesa Lorenzo Guerini“.

Ma “A Roma qualcuno non ha capito bene la situazione o quantomeno l’ha capita con un certo ritardo“.

Veneto: “Misure sproporzionate”

Critica anche la Regione Veneto, che sottolinea come abbia chiesto al Comitato tecnico-scientifico lo stralcio dal decreto delle provincie di Padova, Treviso e Venezia. “Non si comprende il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico“, è il commento.

‼️ #CORONAVIRUS / Nel Decreto del Presidente del Consiglio, misure sproporzionate per la Regione del Veneto ‼️Il…

Gepostet von Luca Zaia am Sonntag, 8. März 2020

Emilia Romagna, Bonaccini: “Dubbia interpretazione”

Anche il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini chiede delucidazioni al governo. Di fronte al possibile allargamento della zona rossa alla sua Regione, Bonaccini scrive su Facebook: “Alcune parti del provvedimento possono risultare di dubbia interpretazione e domani di difficile applicazione.

C’è addirittura chi ci sta chiedendo se lunedì potrà recarsi o meno al lavoro o se verrà introdotto il fermo produttivo“.

Il governatore, benché condivida “l’obiettivo di contenere con ogni mezzo la diffusione del virus”, chiede al governo di condividere “una logica di leale collaborazione, di poter lavorare ancora alcune ore per addivenire alle soluzioni più coerenti e condivise“.

Abbiamo ricevuto solo tre ore fa dal Ministero della Salute la bozza dei due nuovi Dpcm con le misure ulteriormente…

Gepostet von Stefano Bonaccini am Samstag, 7. März 2020

I governatori del Sud impongono la quarantena a chi rientra

Il governatore della Puglia Michele Emiliano, di fronte alla fuga da Milano di cittadini del Sud, ha firmato nella notte l’ordinanza per imporre la quarantena a chi torna dalla Lombardia.

Emiliano ha lanciato un appello affinché si assuma un atteggiamento responsabile. Il governatore invita chi sta andando in Puglia dal Nord a tornare indietro.

ORE 2.31 HO FIRMATO L’ORDINANZA PER OBBLIGARE ALLA QUARANTENA CHI ARRIVA IN PUGLIA DALLA LOMBARDIA E DALLE 11 PROVINCE DEL NORD Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia che ha colpito la Lombardia, il Vento e l’Emilia Romagna scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo. State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando.Ma dovete essere lucidi. Questo esodo non aiuta voi e fa solo male, tanto male a chi in Puglia vi aspetta e vi ama. E a chi si trova in Puglia dico: non chiedetemi di chiudere i confini della regione, di bloccare aerei, treni, autobus e automobili perché non ho questo potere. La limitazione della libertà di circolazione è di esclusiva competenza del Governo nazionale. Sono le due e mezza di notte e con l’Avvocatura regionale abbiamo messo a punto il testo della ordinanza che vi allego. In questo modo sto facendo il massimo in mio potere per limitare danni sanitari gravissimi derivanti da questo improvviso esodo. * * * A questo link trovi l'ordinanza del Presidente della Regione Puglia emanata in data 08.03.2020 alle ore 11.30 aggiornata alle ultime disposizioni del DPCM 8 marzo 2020.LEGGI L'ORDINANZA http://rpu.gl/ord-080320-1130

Gepostet von Michele Emiliano am Samstag, 7. März 2020

Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. (…) Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando“, ha chiesto il governatore.

Ordinanza anche in Campania e Sicilia

Stessa ordinanza è stata adottata dal governatore della Sicilia Nello Musumeci e dal governatore della Campania Vincenzo De Luca.

Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento“, informa il presidente della Sicilia.

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Gepostet von Nello Musumeci am Sonntag, 8. März 2020

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