Patrizia Mirigliani a Domenica In

Nella puntata di Domenica In di questo pomeriggio una delle ospiti annunciate è Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron del Concorso Nazionale di  Miss Italia Enzo Mirigliani. In studio Patrizia racconta alla padrona di casa di aver voluto denunciare il figlio per assunzione di sostanza stupefacenti: una scelta difficile, ma strettamente necessaria.

Patrizia Mirigliani a Domenica In

Patrizia Mirigliani, ospite di Domenica In, racconta questo pomeriggio ai microfoni di Mara Venier la dolorosa scelta che ha dovuto prendere nei confronti del figlio. La figlia di Enzo Mirigliani, che è stato per anni patron di Miss Italia, concorso nazionale di bellezza, ha infatti denunciato il figlio Nicola per assunzione di sostanze stupefacenti.

Il ragazzo, 31 anni, è finito nel drammatico tunnel della droga già da adolescente e ha intrapreso un percorso, attraverso numerose comunità, per uscirne. Patrizia Mirigliani racconta di come venne a conoscenza, da parte di terzi, della brutta strada che il figlio prese in età adolescenziale.

Abbiamo provato la prima comunità

L’ospite di Domenica In racconta: “Nicola era il mio futuro, il bastone della mia vecchiaia. Una mia amica mi ha avvisata che lui stava frequentando dei giri sbagliati e di stare attenta.

Nicola aveva 18 anni appena compiuti. Ho parlato con lui quando ho verificato la cosa, ho cominciato a guardarlo con più attenzione e gli ho detto ‘Nicola, qui c’è qualcosa che non va. Mi hanno detto questo: è vero?’. Lui mi rispose ‘Sì mamma, è vero, l’ho fatto per provarlo’. Ma dopo 2 anni le cose non cambiavano e a questo punto abbiamo provato la prima comunità. Lui voleva uscire da questa cosa, ma rientrava nel problema in maniera sempre più grande“.

Una situazione insostenibile

Patrizia Mirigliani si sofferma anche sul comportamento del padre di suo figlio durante questi lunghi, turbolenti anni: “Ho protetto sempre la figura del papà di Nicola perché è suo padre, però non è mai stato così presente come sarebbe dovuto esserlo. Lui ha gettato la spugna dicendo ‘Mandalo a fare il barbone’. Quindi ho chiesto aiuto al papà, certe volte ha aiutato, certe volte ha lasciato“. Ma la situazione in casa non migliorava: Nicola non guariva e, anzi, ha iniziato a manifestare atteggiamenti di violenza fisica e non solo sempre più estremi: “Era sempre più nervoso e aggressivo contro gli oggetti, le pareti e le porte di casa“.

Sono andata al commissariato e ho fatto la denuncia

La Mirigliani attribuisce le cause del comportamento del figlio a più fattori: “Il nonno credeva molto in Nicola e credo che sia stata la lontananza dal padre, un ambiente nuovo in cui non si è saputo gestire, la perdita del nonno… Sta di fatto che negli ultimi anni Nicola aveva degli alti e bassi sempre più frequenti. Nei miei confronti era violenza verbale.

Era disperazione unita a rabbia e questa è la cosa che io ricordo fortemente di Nicola. Io ho cercato di dargli soldi finché non sono arrivate cifre troppo alti perché so che questi ragazzi possono cadere in pericoli anche più seri“. La situazione domestica è diventata insostenibile a tal punto che Patrizia ha optato per una scelta drastica: “Poi non ce l’ho più fatta: sono andata a luglio al commissariato e ho fatto la denuncia. Hanno attivato il codice rosso su di me per cui mio figlio mi deve stare a distanza, non può avvicinarsi“.