Mentre portava il cane a passeggio in un bosco ha trovato un neonato morto. Scoperta agghiacciante per un pensionato in Inghilterra (Immagine di repertorio)

Non riesco a smettere di pensarci”, ha dichiarato ai media locali l’uomo che ha trovato un neonato morto mentre portava a spasso il cane. Durante la solita passeggiata nei boschi, nei primi giorni di marzo, Michael Dorsett, 68 anni, ha fatto una scoperta agghiacciante. Il neonato giaceva immobile sul terreno, avvolto in un asciugamano bianco. Dorsett ha provato a toccarlo, ma era ormai freddo.

“Non riesco a smettere di pensare a quel bambino”

Secondo quanto dichiarato dall’uomo, il bambino sarebbe stato messo appositamente in quel punto del bosco, più asciutto rispetto al fango tutto intorno.

Ho pensato a quel povero bambino tutto il tempo da quando l’ho trovato. Non riesco a smettere di pensarci”, scrive il The Sun. Il pensionato ha rivelato che quello è un percorso abituale che fa con il suo cane, anche se è privato. “Mentre passeggiavo ho notato un fagotto bianco sotto un albero. Ho pensato che qualcuno avesse abbandonato un gatto o un cane morto, poi ho visto sbucare un piccolo braccio”. Dorsett si è quindi avvicinato al piccolo e gli ha toccato il viso con un dito.

Era ghiacciato, ho capito subito che ormai era morto”.

Si cerca la madre del neonato morto

Il 68enne non ha idea di quanto tempo il cadavere del bambino sia rimasto lì nel bosco. Intorno non c’era alcun segno di passaggio. È stato orribile”, ha concluso il pensionato che ha fatto il macabro ritrovamento a Hythe, in Inghilterra. Dopo aver allertato le forse dell’ordine, son scattate le indagini e la ricostruzione della tragedia. Al momento tuttavia gli agenti non riescono a darsi una spiegazione. La priorità per il momento è risalire alla madre del bambino per scoprire nuovi dettagli.

L’ispettore Ross Toms ha per questo rivolto un’appello alla ricercata: Vogliamo essere sicuri che riceva l’assistenza necessaria. Non abbiamo dubbi che per lei sia stata un’esperienza traumatica e ora sia spaventata. Ma è di vitale importanza che si metta in contatto con noi o con un ospedale”.