Flavio Insinna e Ginevra Pisani

Ginevra Pisani, una delle professoresse del programma di Rai Uno, L’Eredità, comunica la decisione corale sull’autosospensione dalla trasmissione. Le professoresse non prenderanno parte alle prossime registrazioni del programma.

Ginevra Pisani e la comunicazione sui social

Ginevra Pisani, attraverso una serie di Instagram stories, racconta che, arrivata a lavoro come ogni giorno, ha parlato con le colleghe professoresse sulle misure restrittive relative al Coronavirus: “Ci siamo confrontate e abbiamo preso una decisione, quella di sospendere momentaneamente la nostra presenza al programma de L’Eredità – spiega Ginevra sui social – per tutelare prima di tutto la nostra salute, ma soprattutto per stare vicino alle nostre famiglie in questo momento così delicato che l’Italia sta vivendo“.

Una decisione dovuta all’emergenza Coronavirus per cui Ginevra intende rimanere nella sua casa a Napoli, come da direttive del Premier Conte e aggiunge: “Rispettiamo il nostro governo, rispettiamo il popolo italiano rimanendo a casa“. Le registrazioni de L’Eredità continueranno a svolgersi con regolarità, ma senza la presenza delle professoresse.

L’invito alle donazioni da parte di Ginevra Pisani

Le ragazze de L’Eredità hanno già dato la comunicazione ufficiale dell’autosospensione alla produzione della trasmissione: “Abbiamo comunicato questa nostra scelta alla produzione del programma, ossia a Rai e Magnolia, che hanno non solo rispettato la nostra scelta ma acconsentito al rientrare a casa“.

Ginevra Pisani spiega l’importanza del rimanere all’interno delle proprie abitazioni: “Abbiamo la possibilità di dimostrare che siamo un popolo intelligente, capace di superare questo grande ostacolo“. Parole motivazionali verso i suoi follower e verso tutti gli italiani che fanno luce sulla drastica decisione presa da lei e dalle colleghe. Per Ginevra è un sacrificio non solo astenersi dalla vita sociale, ma anche da quella professionale, una scelta dolorosa e doverosa.

La Pisani, infine, ha lanciato un appello per aiutare il sistema sanitario, in particolare l’Ospedale Cotugno, attraverso una donazione per la raccolta fondi: “Aiutamoci e aiutiamo l’Italia“.

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