Gigi Buffon, espressione seria, primo piano

Un lungo messaggio scritto sui social per ricordare un grande insegnante venuto a mancare. A scriverlo è Gigi Buffon che si trova a fare i conti con una perdita importante, quella di un professore, un amante dello sport e del calcio, che tanto aveva segnato il suo percorso di studi quando militava nel Parma. La città è costretta a dire addio a Massimo Zannoni, insegnante di Lettere dell’istituto Bodoni, dove era anche diventato bibliotecario.

Il messaggio di Buffon

Il portiere campione del mondo nel 2006 ha scritto un lungo messaggio per ricordare il suo insegnante, una dedica commovente che mostra tutta l’unione che c’era, e c’è ancora, tra i due.

Sono rimasto sbigottito perché i vulcani come te sembrano impossibili da tacitare per sempre. Nell’ambito scolastico sei stato il prof che più m’ha fatto amare le materie di tua competenza e semplicemente perché avevi la capacità di entrare in empatia con gli allievi tramite una sagacia, un’intelligenza, una chiarezza espositiva ed un’ironia fuori dal comune, che ti rendeva speciale (ma questo tu lo sai)“, si legge su Instagram insieme a una foto del professore.

Ti auguro un viaggio stupendo e se puoi dall’alto insegnami ancora qualcosa d’entusiasmante e strappami quei grossi sorrisi che ogni tuo messaggio mi suscitava e se proprio non mi trovi pretenzioso, cerca di far incontrare professori come te ai miei figli: sarebbe il regalo più grande!!!“, scrive un commosso Buffon che, pensando ai suoi ricordi di ragazzo, si augura lo stesso per i propri figli.

Ciao Massimo“, conclude poi, “continua a scartabellare qualche altro libro ancora in cerca di un’altra storia epica che possa far sognare ed avvicinare qualche ragazzo allo sport!!

Con enorme affetto e riconoscenza, Gigi“.

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Ehi grande prof, m'hanno dato oggi la triste notizia!!! Sono rimasto sbigottito perché i vulcani come te sembrano impossibili da tacitare per sempre. Nell'ambito scolastico sei stato il prof che più m'ha fatto amare le materie di tua competenza e semplicemente perché avevi la capacità di entrare in empatia con gli allievi tramite una sagacia, un'intelligenza, una chiarezza espositiva ed un'ironia fuori dal comune, che ti rendeva speciale (ma questo tu lo sai). Ogni nostro scambio di pensieri erano stilettate sarcastiche, ricche di profonda stima e complicità. Ti auguro un viaggio stupendo e se puoi dall'alto insegnami ancora qualcosa d'entusiasmante e strappami quei grossi sorrisi che ogni tuo messaggio mi suscitava e se proprio non mi trovi pretenzioso, cerca di far incontrare professori come te ai miei figli: sarebbe il regalo più grande!!!??(ma so già che m'accontenterai. Sbuffando un po' all'inizio…com'era tuo costume!!??) Ehi, questo è solo un arrivederci, dobbiamo parlare ancora tanto della storia del nostro Paese e del Parma Calcio, dei suoi protagonisti, del tuo Grande Toro e dello sport a 360'gradi perché appassionati, conoscitori ed amanti di storie sportive del tuo calibro, ne ho incontrati veramente pochi!! Ciao Massimo, non ti dico riposa in pace perché il riposo non corrisponde minimamente alla tua indole…quindi, ciao Massimo, continua a scartabellare qualche altro libro ancora in cerca di un'altra storia epica che possa far sognare ed avvicinare qualche ragazzo allo sport!! Con enorme affetto e riconoscenza, Gigi

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