medici di wuhan tutti in cerchio che applaudono

Chiuso l’ultimo dei 16 ospedali costruiti a Wuhan per affrontare l’emergenza Coronavirus. I medici della struttura hanno dimesso l’ultimo gruppo di 49 pazienti e non hanno saputo contenere la gioia dovuta alla sensazione di avere portato a termine un’impresa eccezionale. Eccoli ripresi mentre si lanciano in canti e festeggiamenti.

L’ultimo ospedale d’emergenza è stato chiuso

La Commissione salute della provincia di Hubei, visto il calo del numero di contagi, aveva annunciato che avrebbe cominciato a chiudere progressivamente gli ospedali istituiti alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus. All’inizio della settimana scorsa le autorità cinesi avevano chiuso il primo ospedale d’emergenza.

Ora anche l’ultima struttura è stata chiusa, dopo che l’ultimo paziente è stato dimesso. Nonostante la chiusura degli ospedali le autorità hanno assicurato che continueranno le stringenti misure di controllo e prevenzione della malattia per evitare “ricadute”. Anche lo staff medico resterà a disposizione per eventuali nuove emergenze.

Guarda il video

Solo 19 nuovi casi registrati

Il modello cinese di lotta al contagio è stato efficacie. Dopo un mese e mezzo da quando la zona che è stata l’epicentro dell’epidemia è stata isolata, i nuovi contagi sono drasticamente diminuiti, mentre le guarigioni sono aumentate.

Solo 19 i casi registrati ieri, 10 marzo, in tutta la Cina, di cui 17 nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan.

13mila persone curate in questi ospedali

16 gli ospedali “provvisori” costruiti in tempi record nella provincia di Hubei; questi avevano aggiunto ben 13mila posti letto a quelli già esistenti nei normali ospedali. L’ultimo paziente è stato dimesso dall’ospedale improvvisato di Wuchang, allestito all’interno di uno stadio ed entrato in funzione il 5 febbraio scorso.

Per curare i pazienti meno gravi, Wuhan aveva istituito questi ospedali in luoghi pubblici come palestre, centri espositivi e stadi. Da quanto riportato dagli esperti della National Health Commision, queste strutture resteranno chiuse temporaneamente e i nuovi casi “verranno inviati prima agli ospedali designati e, sono in caso di necessità, gli ospedali modulari verranno riaperti”.