persona cammina con la mascherina

Un pacchetto di restrizioni aggiuntive per l’emergenza Coronavirus a Medicina e Ganzanigo, rispettivamente comune e frazione del Bolognese in cui si sarebbe registrata una “crescita anomala di decessi e contagi“. Sono queste ultime le parole usate dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, per spiegare ai cittadini le decisioni prese.

Coronavirus: parla il sindaco di Medicina

Il Comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo (Bologna) sono teatro di nuove misure per contrastare l’emergenza Coronavirus, per quella che il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha definito una “crescita anomala del numero di decessi e contagi.

Siamo all’interno di un’emergenza sanitaria senza precedenti per Medicina“, ha scritto su Facebook il sindaco Matteo Montanari, che in un video ai cittadini ha spiegato la delicatezza della situazione e le misure in campo per contrastare la diffusione del virus.

Il numero dei contagi si sta contenendo e speriamo che nei prossimi giorni si possano vedere i risultati dei nostri sforzi. Abbiamo capito tutti come il tipo di virus che ha colpito Medicina sia particolarmente aggressivo e contagioso – ha dichiarato il primo cittadino –.

Ci tocca un ulteriore sforzo, a testa alta e senza paura. Mi tocca dirvi quello che un sindaco non vorrebbe mai dire ai propri cittadini. Dobbiamo, da un lato, fare tutto quello che possiamo per evitare nuovi contagi dentro Medicina, ma dobbiamo anche evitare che il virus possa espandersi verso la città metropolitana di Bologna. Vi chiedo di essere generosi“.

Le parole di Stefano Bonaccini

Dal 16 marzo e fino al 3 aprile prossimo, per il territorio di Medicina e Ganzanigo aumentano le restrizioni atte a contenere la diffusione del contagio.

Questo alla luce dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna (la n. 36 del 15 marzo 2020) con cui è stato anzitutto disposto il divieto di allontanamento e di accesso dalle zone in questione.

Il Comune del Bolognese era sotto stretta osservazione, riporta Ansa, dopo l’esplosione di casi in una bocciofila (in cui sarebbero stati segnalati 19 contagi in un solo giorno).

D’accordo con il Governo e la Prefettura di Bologna, con la Città metropolitana e il Comune di Medicina, la Regione Emilia-Romagna ha adottato misure restrittive straordinarie per il territorio del centro di Medicina e la frazione di Ganzanigo”, ha scritto il presidente Bonaccini su Facebook, sottolineando come questa fosse l’unica soluzione possibile dopo quanto indicato dai tecnici.

Da diversi giorni – ha aggiunto il governatore – il numero dei contagi e dei decessi a Medicina registra una crescita anomala e abbiamo ritenuto di dover intervenire in modo netto per arginare il contagio, a tutela dei cittadini del Comune, del comprensorio imolese e della Città metropolitana di Bologna”.

Post di Stefano Bonaccini su Facebook
Post di Stefano Bonaccini su Facebook

Le misure per Medicina e Ganzanigo

Le restrizioni ora in vigore sono le seguenti: non è più possibile uscire da Medicina e da Ganzanigo. Non è più possibile entrarvi, se non per i residenti ancora fuori sede e per chi lavora per servizi pubblici e privati essenziali. Tutte le attività commerciali e produttive delle aree di interesse, escluse quelle di natura essenziale, saranno chiuse fino al 3 aprile.

L’ordinanza va a innestarsi nell’alveo delle misure di contenimento già vigenti su scala statale, regionale e comunale e dispone dunque ulteriori provvedimenti tra cui la sospensione di tutti i cantieri di lavoro, la chiusura di parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture.

Disposte anche la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici, la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali.

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