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Legge di Bilancio 2020: le novità di quest’anno per le aziende e imprese

La Legge di Bilancio 2020 porta con sé numerose novità, soprattutto per le aziende e imprese. Vediamo quali sono le principali
2020 con monete

La Legge di Bilancio 2020 porta con sé numerose novità, soprattutto per le aziende e imprese, ma non solo. Alcune decisioni sono totalmente ex novo, e mirano ad agevolare i cittadini, come ad esempio l’unificazione di IMU e TASI, ma molto importanti sono anche le decisioni sui crediti, alcune già in vigore dall’anno precedente e confermate anche per il 2020, altre totalmente nuove.

Per le aziende e imprese però le maggiori novità riguardano la cosiddetta “Nuova Sabatini”, il doppio credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo. Altre novità vedranno invece un nuovo credito di imposta per gli investimenti come strumento di agevolazione principale, che sostituisce “iper ammortamento” e “superammortamento”.

Legge di Bilancio 2020: i cambiamenti principali per aziende e imprese

La Legge di Bilancio 2020 comprende una serie di agevolazioni fiscali che sono entrate in vigore con l’inizio del nuovo anno. Le novità sono numerose, soprattutto per chi detiene un’azienda o impresa. Tra queste, vi è la cosiddetta “Nuova Sabatini”, chiamata anche “Beni Strumentali”.

Quest’ultima facilita l’accesso al credito, per piccole, micro e medie imprese, in modo che possano finanziare le spese utili per macchinari e attrezzature.

Questa pratica viene anche definita con il termine “rifinanziamento”, che mira a garantire all’anno circa 1 centinaio di milioni, almeno fino al 2024. Tutte le tipologie di imprese citate potranno usufruire di questi contributi, calcolati con un tasso di interesse convenzionale annuo.

documenti e lente ingrandimento
documenti e lente ingrandimento fonte: pixabay

Quest’ultimo raggiunge la percentuale del 2,75% che diventa del 3,575% per tutti gli investimenti che interessano i beni strumentali, soprattutto in ambito “impresa 4.0”. Fanno parte di questa categoria la robotica, anche di livello avanzato, il cosiddetto “cloud computing”, la tecnologia Rfid, e anche la realtà aumentata.

Il tasso su cui viene calcolato il contributo, per alcune regioni, è però del 5,50%. Si tratta di regioni considerate come “svantaggiate”: Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Basilicata.

Le novità sul credito d’imposta

Ulteriore novità applicata grazie alla Legge di Bilancio è il credito di imposta per attività riguardanti ricerca e anche sviluppo. Un discorso particolare meritano le imprese che si occupano di design e innovazione estetica, che avranno un credito di imposta a sé.

Differente invece il discorso per tutte le altre imprese, che potranno usufruire del cosiddetto “credito di imposta per investimenti in ricerca fondamentale e industriale e sviluppo sperimentale” oppure per il credito “per le attività di innovazione tecnologica”.

Uomo accumula risparmi
Uomo accumula risparmi fonte: pixabay

Per quanto riguarda il primo, viene riconosciuto per il 12% in base a un valore massimo di 3 milioni di euro. Differente invece la percentuale del secondo, calcolata sul 6% su una base di 1,5 milioni di euro. Nel caso però l’impresa scegliesse di utilizzate macchinari o tecnologie ecologiche, la percentuale del credito avrebbe un aumento del 10% in più.

Nuovo credito di imposta per investimenti: sostituisce iper e superammortamento

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito anche la creazione di un nuovo credito di imposta per gli investimenti, che ha come fine quello di sostituire iper e superammortamento. Precisamente, se si investe su beni materiali riguardanti l’ambito 4.0, si può ottenere un credito del 40% del costo, per una somma massima che arriva fino a 2,5 milioni di euro.

pila monete con piantine che crescono
pila monete con piantine che crescono
fonte: pixabay

È possibile ottenere anche un credito del 20% fino a 10 milioni.

Per quanto riguarda invece gli investimenti in beni immateriali, che possono comprendere ad esempio programmi informatici, il credito può arrivare a una percentuale del 15% e coprire un massimo di 700mila euro.

Se gli investimenti non riguardano la categoria dell’industria 4.0, il credito arriva al 6% e copre fino a un tetto massima di spesa di 2 milioni. La categoria dei crediti risulta essere la maggiore novità stabilita dalla Legge di Bilancio 2020 per aziende e imprese, ma per conoscere in modo più approfondito ogni dettaglio e anche le ulteriori norme a riguardo, è bene continuare a rimanere informati in merito, soprattutto qualora dovessero esserci modifiche da parte del Governo stesso.

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