alberto_di_monaco

Il Principe Alberto di Monaco, a distanza di pochi giorni dalla notizia della sua positività al coronavirus, ha voluto scrivere un messaggio di speranza. Non un fiume di parole ma quattro semplici concetti-simbolo: “Patience, confiance, courage, solidarieté“. I sentimenti che dovrebbero dominare in questo periodo: pazienza, fiducia, coraggio e solidarietà.

Il Principe Alberto positivo al Covid-19

La notizia è arrivata pochi giorni fa come un fulmine a ciel sereno: anche il Principe Alberto di Monaco è positivo al coronavirus. A dare l’annuncio è stato il Principato di Monaco che, attraverso un comunicato ufficiale, ha anche rivelato che le condizioni di salute del principe non sono allarmanti.

Alberto è stato sinora il primo capo di stato europeo ufficialmente colpito dal virus e, assicura il Palazzo di Monaco, il principe sta bene. Il dubbio sulla sua possibilità di risultare positivo al Covid-19 è sorto dopo aver incontrato, qualche giorno prima della scoperta, Serge Telle. Il Ministro di Stato del principato di Monaco aveva infatti rivelato di essere risultato positivo e, per precauzione, anche Alberto è stato sottoposto alla prova del tampone. Una scelta che si è rivelata decisiva.

Pazienza, fiducia, coraggio, solidarietà

Per rassicurare la popolazione e tutti coloro che si sono preoccupati della sua condizione di salute, Alberto ha voluto scrivere un messaggio contenente 4 parole, ma molto semplici e quanto mai emblematiche di questo difficile periodo che l’intera Europa sta attraversando: “Patience, confiance, courage, solidarieté“. Pazienza: la crisi sanitaria è sempre più delicata e serve tempo per ritornare alla normalità. Fiducia: senza di essa il clima che si respira non può che peggiorare, occorre essere positivi. Coraggio: non deve mai venir meno in questo periodo, così come la forza.

E infine solidarietà. Attraverso la solidarietà il Principe Alberto ringrazia tutti coloro che gli hanno tributato messaggi di auguri per una pronta guarigione. Ma la solidarietà è necessaria per non sentirsi soli e per non lasciare sole anche le persone più bisognose.