Mentre la Calabria si blinda fino al 3 aprile, aumentano le denunce in tutta Italia (altre 11mila) per chi trasgredisce. 12 positivi al Covid alla Protezione Civile

Aumentano parallelamente in Italia i contagi e le denunce per chi non rispetta le misure contro il Coronavirus. La Protezione Civile di Roma ha annunciato di aver individuato al suo interno 12 positivi al Covid 19, mentre sono 11mila i denunciati. Nel mentre, la Calabria si blinda: non si entra né si esce dalla Regione fino al 3 aprile. Ed arriva anche l’ulteriore stretta del governo agli spostamenti: la nuova ordinanza vieta ogni spostamento dal Comune in cui ci si trova se non per esigenze lavorative o di salute.

11mila nuove denunce

Su 208.053 persone controllate, la Polizia ne ha denunciate 11.068 nella sola giornata di ieri per violazione delle misure di contenimento del contagio.

Denunciati anche 142 esercenti e sospesa l’attività di 20 esercizi commerciali dopo il controllo su 75.362. In totale, fa sapere il Ministero dell’Interno, dall’11 marzo al 21 son state controllate 1 milione e 858.697 cittadini. Di questi, 82.041 hanno ricevuto una denuncia per mancato rispetto delle regole, e quasi 2mila per false dichiarazioni. Gli esercizi commerciali controllati finora sono 910mila: i titolari denunciati 2.119.

12 positivi alla Protezione Civile

Sono 12 le persone risultate positive al test all’interno della Protezione Civile.

Tutti i contagiati lavorano nel dipartimento di via Vitorchiano, a nord di Roma. Nella giornata di ieri tutto il personale ha effettuato il tampone. Al primo test, in 12 hanno contratto il virus e ora si trovano in quarantena domiciliare. Per il momento, hanno lievi malesseri, o sono addirittura senza sintomi. Il capo della Protezione Civile e commissario per l’emergenza Angelo Borrelli è risultato negativo al tampone. Borrelli ha inoltre voluto sottolineare e rassicurare tutti, affermando che i lavori proseguiranno senza intoppi.

Stop a tutti gli spostamenti, Calabria blindata

Intanto, arriva una nuova stretta alle misure di contenimento del contagio da coronavirus. Il nuovo decreto del ministro della Salute Roberto Speranza e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha messo subito in vigore l’ordinanza che vieta gli spostamenti con mezzi pubblici e privati da un Comune diverso da quello in cui ci si trova. Le uniche eccezioni sono per esigenze lavorative o urgenza sanitaria. Il nuovo stop arriva dopo le ripetute richieste delle regioni del Sud di bloccare gli esodi che hanno messo a dura prova la sanità del Mezzogiorno.

Con la chiusura delle aziende si rischia infatti una nuova fuga verso il Sud. La governatrice della Calabria è corsa immediatamente ai ripari, blindando la Regione. Fino al 3 aprile, nessuno entra e nessuno esce.

In Veneto si sperimenta un farmaco giapponese

In Veneto intanto parte la sperimentazione di un farmaco giapponese: l’Avigan (Favipiravir). Lo annuncia su Facebook il governatore Luca Zaia: “L’Aifa ha dato l’ok alla sperimentazione, e verrà sperimentato anche in Veneto, spero che da domani si possa partire”. L’Aifa spiega inoltre che i pazienti saranno scelti per la sperimentazione secondo precisi criteri.

In circa un mese dovrebbero arrivare i primi risultati sull’efficacia dell’Avigan. Il noto virologo Roberto Burioni frena però l’entusiasmo e invita a rimanere coi piedi per terra. “Non esistono evidenze scientifiche in merito”, ribadisce Burioni. Già ieri il virologo aveva sottolineato la necessità di affidarsi solo a fonti sicure. “Il farmaco russo, il preparato giapponese, la vitamina C, la pericolosità dell’ibuprofen, i proclami sugli Ace inibitori che i somari scrivono Eca hanno una cosa in comune: sono tutte scemenze. Le novità vi arriveranno dalle autorità sanitarie, non dai social o da YouTube”, ha twittato.

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