mano di uomo e pompe di benzina

L’epidemia di Coronavirus ha uno strascico di importanti effetti anche sul fronte della gestione degli uffici e sul lavoro. Arriva una novità per andare in banca, ma non è la sola notizia che interviene nelle ultime ore tra le cronache legate ai contorni dell’emergenza. Lo spettro dello sciopero dei benzinai ha scatenato l’immediata reazione del Garante sugli scioperi (che ha chiesto ai sindacati la revoca immediata dell’astensione). Sul punto è intervenuto anche il premier Conte.

In banca solo su appuntamento

Arriva la notizia secondo cui Abi e sindacati sui servizi allo sportello avrebbero raggiunto l’intesa sulle misure di sicurezza negli istituti di credito per ridurre i rischi di contagio.

La minaccia di uno sciopero all’orizzonte ha portato a un accordo destinato a mettere in campo azioni di tutela della salute dei lavoratori. Stando alle informazioni emerse sull’intesa, sarebbe stato previsto quanto segue: si potrà andare in banca solo su appuntamento, saranno acquistate mascherine per i dipendenti e si attiveranno nuove misure per garantire la distanza interpersonale minima di 1 metro.

Si tratta di una integrazione, spiega Ansa, al protocollo già siglato dalle parti il 16 marzo scorso.

Nell’accordo Abi-sindacati, i cui passaggi chiave sono riportati dall’agenzia di stampa, gli Istituti di credito “confermano l’impegno ad acquistare le mascherine“. Il prossimo incontro sarebbe previsto per il 2 aprile, quando dovrebbe essere pronto sul tavolo un resoconto sull’attuazione delle misure.

Benzinai: il Garante contro la serrata

L’annunciata serrata dei benzinai, con uno stop previsto a partire dalla notte di mercoledì sulle autostrade e in progressiva estensione agli altri impianti del Paese (come protesta per la scarsa sicurezza sanitaria e per la difficile sostenibilità economica), ha scatenato l’immediata reazione della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

Il Garante ha invitato all’immediata revoca dello sciopero – destinatarie della richiesta le organizzazioni sindacali FAIB Confesercenti, FEGICA Cisl, FIGISC ANISA Confcommercio – con tempestiva comunicazione alla Commissione.

Lo riporta l’Ansa, secondo cui il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli e il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, sarebbero al lavoro per promuovere una intesa tra concessionari e benzinai. Nella nota citata dall’agenzia di stampa si sottolinea che i gestori potranno concordare l’apertura alternata e il rifornimento in self-service dovrà essere sempre assicurato.

Il presidente dell’Authority, Giuseppe Santoro Passarelli, intervistato dal Sole 24 Ore ha sottolineato la necessità dell’urgente intervento messo in campo sulla questione: “Se si interrompe la distribuzione del carburante, tutti i veicoli, anche quelli che portano la distribuzione alimentare, si fermano, e quindi si può creare un blocco molto fastidioso per gli interessi dei cittadini, che vengono così compromessi. Poi soprattutto il modo con cui è stata dichiarata questa sospensione a breve termine. Anche a loro si applica la legge sullo sciopero (…) e devono rispettare i termini previsti dalla legge“.

Le parole del premier Conte

Invito tutti a soprassedere. Troveremo una soluzione con la ministra De Micheli, ma non possiamo consentire che si arrivi a un’interruzione di questo pubblico servizio“.

Sono queste le parole del premier Conte ai microfoni del Tg5, che ha rassicurato gli italiani sul monitoraggio delle istituzioni in merito all’annunciata protesta.

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