Primo piano di Franca leosini

Erano previste per la fine di marzo le nuove puntate di Storie Maledette, ma come per molti format, anche quello di Franca Leosini è stato rinviato a causa dell’emergenza Coronavirus.

Eppure la curiosità e l’attesa dei fan cresce. Così la conduttrice e giornalista non delude e decide di concedere al suo pubblico affezionato, i cosiddetti leosiners, qualche succosa anticipazione.

Franca Leosini pronta a tornare

Storie Maledette non tornerà con la nuova stagione il prossimo 29 marzo, come era stato annunciato. In seguito agli scombussolamenti dei palinsesti dovuti all’epidemia di Covid-19, il tanto atteso appuntamento è stato rimandato a data da destinarsi.

Nonostante questo l’indefessa Franca Leosini non smette di lavorare neanche un minuto e come molti in questi giorni, in smar working da casa sta studiando nuovi case e preparando nuove storie. È lei stessa a raccontarlo, in un’intervista radiofonica ad Un Giorno Da Pecora. “In questi giorni sono chiusa in casa, studio, leggo” ha spiegato la giornalista. “Sto preparando una Storia maledetta. Ho qui un ampio dispiegamento di verbali di processo in attesa che gli “arresti domiciliari” si concludano“. Insomma la conduttrice non se ne sta con le mani in mano.

Le nuove storie maledette

La prossima stagione del programma prevede 4 Storie Maledette, 2 delle quali sono già state girate. Ed è proprio su queste che la Leosini si sbilancia e snocciola qualche dettaglio interessante.

Anzitutto la giornalista di Rai3 comincia col dire che si tratta di storie che avranno come protagonisti mandanti di delitti. “Abbiamo registrato due puntate e dovrei registrarne altre due, bisognerà vedere quando mi faranno rientrare in un carcere. Non dico nulla perché sono scaramantica, però posso dire che sono delle belle puntate e posso darvi questa anticipazione: due di queste puntate sono dedicate ai mandanti di un delitto“.

Poi prosegue: “Sui mandanti di un delitto ci sarebbe molto da dire: il mandante può esser un vigliacco che si sporca la coscienza ma non le mani e può anche esser la vittima incolpevole di un reato che non ha commesso“.