giuseppe conte in primo piano

Ieri sera vertice i leader europei si sono “uniti” in teleconferenza per affrontare l’emergenza Coronavirus. Alla fine il Consiglio Europeo avrebbe raggiunto un accordo. Nelle scorse ore Conte aveva duramente attaccato l’Europa e, insieme alla Spagna, aveva bocciato la bozza iniziale. Ora c’è un nuovo documento che sembra aver messo d’accordo i leader. Il documento finale non cita il Mes, e prevede che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dovranno presentare proposte di lungo periodo da concordare con le istituzioni, entro le prossime due settimane.

Italia e Spagna avevano chiesto che le proposte venissero presentate in massimo 10 giorni.

Il rifiuto di Conte

Ieri Italia e Spagna hanno rigettato in un primo momento l’uso delle linee di credito Eccl del Mes, come da bozza, spiega AdnKronos. “Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico di così devastante impatto strumenti elaborati in passato, che sono stati costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici con riguardo a tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?“, avrebbe risposto Conte di fronte ai leader europei.

Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno“.

Anche la cancelliera Angela Merkel non sembra disposta a muoversi sulle sue posizioni: “Ho spiegato che noi preferiamo il Mes come strumento, che è stato fatto per le crisi“. La Germania non è l’unica, con lei ci sono anche Austria, la Finlandia e l’Olanda. Il premier olandese Mark Rutte: “L’Eurozona ha creato i suoi strumenti, come il Mes, che può essere usato in modo efficace, ma con le condizionalità previste dai trattati.

Non posso prevedere alcuna circostanza in cui l’Olanda possa accettare gli eurobond“, ha chiarito.

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