sergio costa

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa, già in lizza per la carica da prima delle elezioni politiche del 2018, in tempo di coronavirus, ha deciso di lanciare una challenge via social per invitare le persone a restare a casa e bloccare, quindi, la diffusione della malattia. Lo scopo è anche sensibilizzarle alla raccolta differenziata e al riciclo. Un modo per essere riguardosi verso l’ambiente e occupare le giornate in quarantena.

Salvaguardare l’ambiente stando in casa

Un’iniziativa volta alla salvaguardia dell’ambiente quella voluta dal ministro Sergio Costa dalla sua pagina Facebook. Conferma quanto detto da Giuseppe Conte e cioè che si sta vivendo la situazione difficile dal dopoguerra e lancia una challenge che vuole spingere le persone ad essere attente alla raccolta differenziata.

La volontà è soprattutto quella di invitare le persone a stare in casa ed usare i materiali di scarto per dar loro una nuova vita. Il ministro chiede di postare un video o una foto sui social, con l’hastag #RicicloInCasa e coinvolgere altre 3 persone a fare lo stesso. Questo garantisce anche spunti e diffusione di nuove idee. Lo stesso Costa mostra in un post come si è messo alla prova, pubblicando la sua foto.

Scrive: “Una corretta differenziata è alla base della filiera dell’economia circolare. Ecco come abbiamo organizzato in casa la nostra raccolta differenziata e, aderendo alla campagna, #RicicloInCasa.”

Condivide il risultato del suo lavoro e nomina la figlia Ornella, la cuoca Mariateresa Belardo e Giampiero Trizzino, deputato dell’assemblea regionale siciliana, quotidianamente occupato nella tutela dell’ambiente.

Post di Sergio Costa

Chi ha risposto alla sfida di Sergio Costa

A rispondere all’iniziativa lanciata dal ministro Sergio Costa sono già state centinaia di persone che hanno postato i loro risultati sulla sua pagina Facebook.

Lo stesso politico ha ricondiviso gli scatti di alcune personalità illustri come Lucia Cuffaro, Presidente del Movimento per la Decrescita Felice che ha prodotto una saponetta utilizzando l’olio esausto. Questo è un materiale altamente inquinante che andrebbe smaltito nelle apposite isole ecologiche. Anche la giornalista Letizia Palmisano ha risposto all’appello del ministro, mostrando il riuso delle confezioni di uova, trasformate in una serra per i semi e in un porta piantine. 

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