papa francesco

Papa Francesco ha autorizzato la donazione di una somma ingente da devolvere all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Questa non è la prima donazione papale elargita in questa emergenza da Covid-19. Un impegno, quello del Vaticano in questo momento difficile, definito “silenzioso”. Come spiegato a Vatican News dal vescovo di Crotone-Santa Severina, Angelo Raffaele Panzetta: “Un’azione, secondo lo spirito evangelico, spesso nascosta”.

La donazione a Bergamo

Una notizia che arriva a una settimana esatta dalla concessione dell’indulgenza plenaria Urbi et Orbi. Secondo quanto riferisce Vatican News, la somma donata dal Pala all’ospedale di Bergamo, in prima linea nell’emergenza da nuovo Coronavirus, è di 60mila euro.

La donazione è avvenuta attraverso la Diocesi di Bergamo che ha sottolineato come questo sia un “Nuovo segno di vicinanza del Pontefice”.

Papa Francesco si era già sentito telefonicamente con il vescovo Francesco Beschi, come riferisce sempre la Diocesi, il Pontefice ha manifestato i suoi sentimenti di vicinanza e condivisione del dolore per tutti coloro che non sono sopravvissuti al Coronavirus.

Le altre donazioni della Chiesa

Nel corso delle ultime settimane, il Vaticano non è stato esente dal mostrare vicinanza spirituale e concreta per questa emergenza.

A partire dai 30 respiratori destinati alle terapie intensive. Le congregazioni religiose sia maschili sia femminili sono scese in prima linea nel prestare aiuti, ad esempio producendo mascherine oppure, com’è accaduto sempre nella Diocesi di Bergamo, mettendo a disposizione 50 tra medici e infermieri da dislocare negli ospedali.

La CEI ha poi stanziato 3milioni di euro (proventi dell’8xmille) a sostegno delle strutture sanitarie dislocate in tutta Italia. Sempre dalla CEI, sono stati stanziati 500mila euro destinati al sostegno della fondazione Banco Alimentare e, tramite il Dicastero per il servizio dello sviluppi umano integrale, sono stati stanziati 100mila euro alla Caritas, che si sono aggiunti ai 10milioni già predisposti sempre dalla CEI.

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