angelo borrelli in primo piano

Come ogni giorno è arrivato il nuovo bollettino in merito all’emergenza Coronavirus . Rispetto alla giornata di venerdì, si registra un nuovo dato positivo in merito alle terapie intensive.

Intanto è stato annunciato che, a partire dal prossimo lunedì, sarà attivo l’ospedale realizzato all’interno della vecchia Fiera di Milano, e che nella Regione Lombardia ci sarà l’obbligo di indossare mascherine o coprirsi naso e bocca.

Il bollettino aggiornato

Ad oggi si contano 88.274 persone positive al virus, con un incremento rispetto a ieri di 2.886 pazienti. Di questi, 3.994 sono in terapia intensiva.

Oggi, riferisce il capo della Protezione Civile Borrelli, per la prima volta si registra un dato importante; si tratta del numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva che si abbassa di 74 unità. “Oggi per la prima abbiamo un dato molto importante, è il primo valore negativo da quando abbiamo in gestione l’emergenza” ha affermato Borrelli, un dato che permette agli ospedali “di respirare“.

I ricoverati con sintomi sono 29.010, mentre la maggiorparte dei positivi, 55.270, il 63% è in isolamento senza sintomi o sintomi lievi. Oggi si registrano 681 decessi, ma il valore resta costante.

Il totale dei guartiti è di 20.996, rispetto a ieri 1.238 in più. 114 pazienti sono stati trasferiti dalla Lombardia, di questi, 40 non sono posotivi al virus. 38 pazienti sono ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali tedeschi.

Ringraziamenti a Egitto e Ucraina

Il capo della Protezione Civile Borrelli ha voluto ringraziare tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza, ai più di 17mila volontari, i vigili del fuoco, le forze armate e di polizia, il personale sanitario… A tutti coloro che hanno partecipato generosamente alle donazioni e infine agli Stati esteri che stanno aiutando l’Italia in questo momento difficile.

Oltre alla Germania, Borrelli ha ringraziato Egitto e Ucraina, il primo per l’invio di materiale sanitario e la seconda per l’invio di 13 medici e 7 paramedici che saranno inviati nella Regione Marche.

Locatelli ricorda Giorgio Guardamacchia

Il dottor Locatelli ha esordito ricordando Giorgio Guardamacchia, “Un uomo dello Stato, a lui dobbiamo dedicare un sincero e affettuoso pensiero“. Locatelli ha voluto menzionarlo per ricordare tutti gli appartenenti delle forze dell’ordine, servitori dello Stato appunto, che sono soggetti ad alto rischio.

Dati largamente incoraggianti

Per il direttore del CSS i dati sono incoraggianti, ma si è comunque appellato al senso di responsabilità generale: “Un modo per onorare i cittadini che hanno perso la vita“. Una seconda riflessione riguarda i numeri su un arco temporale di 9 giorni, dati dai quali si evince come si è passati da 120 a 74 accessi in terapia intensiva. Altro dato positivo sono i dati relativi ai decessi da più di 900 a 681 attuali, ma non bisogna abbassare la guardia: “Non abbiamo scampato proprio nulla“, spiegando che è solo la dimostrazione della validità delle misure messe in atto, ma la strada è lunga.

Mascherina per tutti in Lombardia

Intanto dalla Regione Lombardia arriva l’ordinanza che obbligherà i cittadini a girare indossando una mascherina oppure una protezione su naso e bocca. L’ordinanza entrerà in vigore a partire da domenica 5 aprile, fino al 13 aprile prossimo.

Durante il punto stampa sul bollettino, tanto Locatelli quanto Borrelli hanno ribadito l’importanza del distanziamento sociale prima di un qualsiasi dispositivo di protezione. “Sono utili per prevenire il contagio da parte di un soggetto con Covid-19. L’idea che esista una quota di asintomatici infettanti può essere di utilità, ma la misura fondamentale è quella del distanziamento sociale”, ha detto il direttore del CSS.

Il nuovo centro ospedaliero in Fiera

Per quanto riguarda il punto ospedaliero allestito in Fiera, al momento sono disponibili fino a 24 posti letto e c’è sufficiente personale per mandare avanti la struttura e seguire la cura dei pazienti. Per ogni posto letto è previsto un medico e due infermieri. In totale la Fiera ospiterà 208 persone, ma i posti saranno aperti gradualmente visto anche il dato positivo che vede un calo di ricoveri in terapia intensiva in Lombardia.

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