controlli della polizia a roma termini per il coronavirus

I controlli da parte delle forze dell’ordine sugli spostamenti dei cittadini e sugli esercizi commerciali proseguono, rivelando alcuni dati negativi. Dall’11 marzo scorso, infatti, quando sono iniziate le prescrizioni, hanno ricevuto una denuncia più di 173mila italiani, di cui circa 8mila solo ieri.

173mila denunciati in Italia

Come riporta l’Ansa sulla base dei dati del Viminale, dalla data d’inizio dei controlli (11 marzo), le forze di polizia hanno controllato complessivamente 4.630.583 persone e 2.040.055 esercizi commerciali. In totale, hanno dovuto sporgere oltre 173mila denunce. Solo nella giornata di ieri 3 aprile, sono state controllate 254.959 persone e 93.064 esercizi commerciali e attività.

Di questi, hanno ricevuto una sanzione per i divieti sugli spostamenti 8.187 persone. Le denunce per false attestazioni nell’autodichiarazione sono arrivate ad altre 83, mentre quelle per violazione della quarantena sono state 30. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 136 e 29 i provvedimenti di chiusura delle attività. Negli ultimi 9 giorni le forze dell’ordine hanno inoltre denunciato 384 persone per violata quarantena. Per loro ora c’è il rischio di condanna da uno a 4 anni di prigione per aver attentato alla salute degli altri cittadini.

De Magistris: “I napoletani sono responsabili”

Sulle polemiche sorta in alcune città, come Napoli e Genova, su alcuni assembramenti, è intervenuto il sindaco partenopeo Luigi De Magistris. “Certe vie qui sono strette. Bastano dieci persone e sembra chissà che folla. I napoletani rispettano regole e divieti“, ha ribadito il primo cittadino di Napoli, in difesa dei propri concittadini. La sua dichiarazione, rilasciata al Corriere della Sera, prosegue forte e sicura: “Qui a Napoli siamo persone responsabili. I napoletani stanno rispettando con serietà i divieti e le regole.

Sappiamo che dobbiamo difenderci dal virus e da una sanità che se scoppiasse una emergenza come in Lombardia non avrebbe le strutture per affrontarla. Quindi direi che anche i napoletani con il loro comportamento stanno collaborando a evitare il collasso degli ospedali“. Con queste parole, il sindaco De Magistris ha voluto rispedire al mittente le accuse contro la sua città e i suoi concittadini.

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