sindaco di Venezia a Domenica In

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, è intervenuto in collegamento a Domenica In per spiegare la drammatiche condizioni in cui versa la città. A causa del Coronavirus, infatti, Venezia è deserta, sta perdendo turisti e le conseguenze economiche potrebbero essere gravissime. Nello spazio che Mara Venier gli ha dedicato, Brugnaro mostra grande preoccupazione e rivolge un appello al Governo.

L’intervento del sindaco di Venezia

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è intervenuto a Domenica In per descrivere la drammatica situazione legata al Coronavirus che la città sta attraversando. La diffusione dell’epidemia ha letteralmente messo in ginocchio la città lagunare, che di turismo vive e che proprio per l’attuale mancanza di turisti sta soffrendo come non mai.

Mara Venier, veneziana doc, attraverso un video-collegamento ha invitato il sindaco a spiegare come la città sta affrontando questa grave crisi sanitaria. Brugnaro, con un tono preoccupato e con un filo di amarezza, ha spiegato: “La situazione è pesante. Venezia è in ginocchio e sono veramente preoccupato di quello che vedremo al rientro. Venezia vive di turismo e ci vorranno 8/10 mesi per riprenderci“.

La richiesta al Governo: “Chiamateci

Luigi Brugnaro ha poi approfittato di questo intervento a Domenica In per rivolgere un disperato appello direttamente al Governo.

Il suo è un grido di dolore, di preoccupazione per le conseguenze che a livello economico la città di Venezia potrebbe subire. Il sindaco ha dichiarato: “Abbiamo bisogno dell’aiuto del Governo, che ci ascolti e che faccia una norma specifica. Siamo già in ginocchia per l’acqua granda, però adesso vi chiediamo aiuto. Io sono molto preoccupato, ve lo dico sinceramente. Avremo brutti segnali nei prossimi mesi. Il Coronavirus da noi avrà effetti economici devastanti.

Bisogna che il governo almeno una telefonata me la faccia. Nessuno mi ha chiamato, non mi hanno dato niente, neanche le mascherine. Io continuo a sostenere il governo e sono sicuro che arriveranno, però devo dire le cose come sono“.