maurizio costanzo

Come prosegue la vita di Maurizio Costanzo ai tempi del Coronavirus? In una lunga intervista al Corriere della Sera il conduttore ha raccontato come sta trascorrendo la sua quarantena assieme a Maria De Filippi. La sua quotidianità, rivela, non ha subito grandissime cambiamenti, anche se la mancanza dei figli si fa sentire parecchio: È una delle cose che mi dispiace di più“.

La quarantena di Maurizio Costanzo

L’emergenza Coronavirus sta costringendo gli italiani a rimanere nelle proprie abitazioni e ad uscire solo per lo stretto necessario. Una quarantena forzata che inevitabilmente ha conseguenze sulle abitudini e la quotidianità della maggior parte dei cittadini.

Non sembra essere così per Maurizio Costanzo. In un’intensa intervista al Corriere della Sera il popolare giornalista e conduttore televisivo ha descritto la sua vita ai tempi del Coronavirus. A cominciare dalle precauzioni necessarie per contrastare questa crisi sanitaria, come l’utilizzo della mascherina: “La indosso nel tragitto in auto. Ma la indossano soprattutto le persone che lavorano con me, dai due uomini della scorta alle segretarie“.

Mai fatto cene a lume di candela

Maurizio Costanzo affronta poi l’argomento legato alla quarantena vissuta al fianco di sua moglie, Maria De Filippi.

Il giornalista ha rivelato di non aver modificato le sue abitudini per via dell’emergenza sanitaria: “Devo ammettere che non sono mai stato un tipo mondano. Da piccolo c’era la guerra e non uscivo. Poi ho sposato Maria, un’altra casalinga. Io e lei siamo marito e moglie da quasi venticinque anni e prima siamo stati insieme altri tre. In tutto questo tempo non abbiamo mai frequentato salotti o fatto cene a lume di candela fuori di casa. Può anche pensare che siamo parenti stretti del coronavirus!

“. Ma, nonostante la compagnia di Maria De Filippi, il giornalista rivela di sentire tanto la mancanza dei figli al suo fianco: “È una delle cose che mi dispiace di più. Aspetto che si allentino le misure di sicurezza per ripristinare un po’ di vecchie abitudini. Ormai temo ai primi di maggio“.