Il premier Giuseppe Conte in primo piano con sguardo corrucciato

Nell’ultimo vertice tra Giuseppe Conte e i tecnici sarebbe emersa la strategia migliore da seguire per la Fase 2 di gestione di questa emergenza coronavirus. La strada da seguire sarebbe quella della “gradualità e prudenza” e dovrebbe iniziare dopo la scadenza del Dpcm del 13 aprile.

In cosa consiste la Fase 2

Da quello che emerge la ‘Fase 2’ sarà divisa in due parti: la prima parte riguarderebbe delle piccole aperture che riguardano le attività produttive, mentre la seconda parte interesserebbe invece la popolazione e una rimodulazione delle misure per spostamenti e le uscite da casa.

Nella riunione appena terminata, stando a quanto rivela Ansa, si sarebbero concordate le prime regole per quando inizieranno le riaperture. Quanto ai test sierologici e ai tamponi serviranno invece delle indicazioni da parte del comitato tecnico scientifico.

La popolazione potrebbe cominciare quindi ad uscire di casa con più regolarità, rispetto alle restrizioni imposte adesso, a maggio. Il Governo vorrebbe evitare riaperture prima del 25 aprile e del 1 maggio, spiega Tgcom24.

Le parole di Di Maio

Proprio ieri sera a Porta a Porta, Luigi Di Maio, ha cercato comunque di “frenare l’entusiasmo” su un avanzamento troppo rapido della fase 2: Dobbiamo stare molto attenti alla fase 2: se sbagliamo i tempi torniamo in lockdown e ricominciamo da capo.

Poi ha sottolineato che “Sta calando un po’ la curva” dei contagi, “ma non dobbiamo cominciare a considerare quelle regole di contenimento facoltative“. Poi ha ribadito “ai cittadini di comportarsi con massima responsabilità in questa fase, restando a casa e rispettando le regole che salvano la vita“.

Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, ai microfoni della trasmissione radiofonica ‘Circo Massimo’ su Radio Capital: “Torneremo alla piena normalità quando ci sarà un vaccino.

 Fino ad allora, avremo accuratezza nei contatti e senso di responsabilità, che guiderà la ripresa e la riapertura delle attività“, riporta AdnKronos. E ancora: “Nelle prossime settimane dovrà essere potenziata la medicina preventiva sul territorio“.

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