Gianluca Zuncheddu mentre entra in macchina durante il funerale della figlia

È stato arrestato il padre di Desirèe Mariottini, la sedicenne era morta nella notte tra il 18 e il 19 ottobre 2018, per un mix di farmaci e droga, in uno stabile abbandonato, e poi diventato famoso, del quartiere di San Lorenzo a Roma. Quattro persone sono imputate davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Roma proprio per la morte di Desirée.

Arrestato il padre di Desirée Mariottini

Gianluca Zuncheddu, padre di Desirée, è stato arrestato ieri nell’ambito di un’operazione antidroga. Insieme a lui sono finiti sotto custodia cautelare, eseguite dai carabinieri di Cisterna di Latina e Aprilia, altre 7 persone.

Queste, stando alle indagini, sarebbero i presunti componenti di un gruppo dedito allo spaccio di cocaina e al ‘recupero crediti’ di alcune persone morose nello stesso ambito. Per gli investigatori che si sono occupati delle indagini, proprio Zuncheddu sarebbe l’organizzatore dello spaccio di droga che avveniva a Cisterna di Latina.

Le indagini sono cominciate nel 2018, prima della morte di Desirée. Un’attività dedita allo spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Dopo gli appuntamenti telefonici, la droga veniva venduta sempre in zone sempre diverse della città, per depistare le indagini.

Sembra che a carico di queste persone ci siano anche episodi di intimidazioni ed estorsioni.

Le intimidazioni ai carabinieri

Pare che il gruppo non si limitasse allo spaccio. Stando a quanto rivelano diversi quotidiani, fra gli arrestati ci sono anche due persone ritenute le presunte responsabili dell’agguato a colpi di pistola contro la vettura di un maresciallo dei carabinieri che stava indagando proprio sullo spaccio di droga a Cisterna di Latina. Era il 19 maggio 2018, quattro colpi di pistola raggiungono l’auto del carabiniere, e subito dopo gli attentatori si danno alla fuga su una vettura che viene poi ritrovata bruciata.

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