Massimo Cellino

Massimo Cellino positivo al Coronavirus: è la notizia che rimbomba nel mondo del calcio e arriva dallo stesso presidente del Brescia, che ha parlato delle sue condizioni ai microfoni di Repubblica. Contagiata anche la figlia.

Massimo Cellino positivo al Coronavirus

Il presidente del Brescia Calcio, Massimo Cellino, positivo al nuovo Coronavirus. Lo ha annunciato lui stesso durante un’intervista ai microfoni di Repubblica, in cui ha parlato delle sue attuali condizioni di salute e di quelle della famiglia.

Secondo quanto emerso dalle sue dichiarazioni, anche la figlia sarebbe stata contagiata: “È uscito fuori che mia figlia ha avuto il virus, mio figlio non ce l’ha avuto.

E che io ce l’ho in atto. Sintomi? Ho stanchezza eccessiva e forti dolori alle ossa. E male al fegato. Ma questo è per il calcio. Assurdo si discuta ancora se giocare o no“.

Massimo Cellino ha detto di essere tornato in Sardegna con un volo privato per trascorrere le festività pasquali con i suoi cari, e dopo la dovuta quarantena a Cagliari sarebbe emersa la sua positività.

I successivi accertamenti cui si sarebbe sottoposto così come i parenti, infatti, avrebbero evidenziato la presenza del Sars-CoV-2 e avrebbero inoltre rivelato che la figlia ha avuto il virus, mentre il figlio sarebbe risultato negativo.

Il presidente del Brescia: “Stop al calcio

Il presidente del Brescia non ha nascosto le sue perplessità sulla riapertura del campionato: “Adesso non è possibile tornare a giocare. Gli stessi giocatori sono disorientati ed hanno paura. Io li capisco e se non ho certezze non penso minimamente a metterli in campo“.

Netta la posizione di Massimo Cellino, in testa alle cronache sportive più recenti per il suo “no” al ritorno in campo e anche per lo scetticismo sull’eventuale ripartenza degli allenamenti, come riporta Il Giorno: “Nessuno per il momento ha convocato le squadre per il 4 maggio.

Vanno fatti i test e devono risultare tutti negativi. Sono tante le cose da considerare e non è possibile andare oltre il 30 giugno, quando scadono i contratti e i bilanci. Dico questo non perché ho paura di retrocedere. Se qualcuno la pensa così è padronissimo di farlo. Il Brescia ha i conti a posto e giovani di valore, in ogni caso, tornerà in serie A“.