Cronaca

Ancona, chiude il blocco Covid di terapia intensiva: non ci sono più pazienti

"Forza Ancona!", incoraggiano gli infermieri ad Ancona: il reparto speciale allestito per l'emergenza Coronavirus è stato svuotato. La gioia in un video diventato virale
Un infermiere del blocco Covid ad Ancona

“Chiuso! L’abbiamo svuotato!”. La gioia del personale sanitario dell’Ospedale Torrette di Ancora è la gioia di tutti. Una buona notizia per affrontare con nuove energie la fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Il 3 maggio l’ospedale di Ancora ha annunciato la chiusura del blocco di  terapia intensiva allestito in quella che, normalmente, è una sala operatoria. Il video girato dagli infermieri per l’occasione è diventato in breve tempo virale sui social network.

L’allestimento del reparto di terapia intensiva

Non c’è più alcun ricoverato nell’area Covid 6 ad Ancona.

Nelle scorse settimane il blocco ha accolto 25 pazienti in contemporanea, per reggere il ritmo vertiginoso con cui i positivi al Coronavirus aumentavano di giorno in giorno. A metà marzo, riportano le fonti, l’Ospedale Torrette ha attraversato una vera a propria rivoluzione organizzativa per rispondere all’emergenza sanitaria. L’aumento di posti in terapia intensiva sembrava vano. Nel momento peggiore della crisi, si è arrivati a temere che i letti e le apparecchiature non fossero sufficienti e si è deciso di ampliare l’area Covid 6 a 29 posti letto.

Oggi, mentre assistiamo a un lento calo dei contagi, il blocco speciale può chiudere i battenti: ad accogliere i pazienti in terapia intensiva è sufficiente il reparto di rianimazione clinica.

Guarda il video

https://www.facebook.com/alessandro.verardi.16/videos/vb.100012565387893/929679707460867/?type=2&theater

Le cicatrici profonde degli infermieri

“Sono stati due mesi così intensi, passati tra lo scafandro e l’isolamento in casa, da non sapere più che giorno è oggi”, scrivono gli infermieri che hanno diffuso il video. Donne e uomini che in queste settimane hanno toccato con mano la sofferenza che il Coronavirus porta con sé e hanno visto famiglie spezzate e allontanate.

Parlano di “cicatrici profonde”, ed è chiaro che non si riferiscono a quelle lasciate sul loro volto dalle mascherine, ma a quelle dell’anima.

“Forza, Ancona!”

“È troppo presto per festeggiare”, si appellano gli infermieri in modo accorato. Secondo i dati del Gores (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie), nelle Marche ci sono ancora 44 persone in terapia intensiva, e la regione conta oltre 900 decessi. Il personale sanitario invita allora non a una festa, ma a “un applauso, che parte timido e diventa scrosciante” mentre si ricordano i sacrifici, le vittorie e le perdite di questo periodo.

La chiusura del blocco di terapia intensiva dell’Ospedale Torrette è un segnale incoraggiante, che sembra dire “Forza, Ancona!”.

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