donna vittima di violenza

Domiciliari senza braccialetto elettronico per il marito di Eleonora Perraro, 43enne torturata a morsi e uccisa a Nago (Trento) nel settembre scorso. L’uomo, unico indagato per l’omicidio, sarebbe uscito dal carcere in costanza dell’emergenza Coronavirus per motivi di salute. La madre della vittima ha parlato della vicenda a Chi l’ha visto?.

Eleonora uccisa a morsi: il marito ai domiciliari

Eleonora Perraro è morta a 43 anni, seviziata, con morsi e botte, e soffocata a Nago (Trento) nel settembre 2019. In carcere, con l’accusa di averla uccisa, è finito il marito, Marco Manfrini, ma ora ci sarebbe una novità sulla sua detenzione.

A rivelarlo è stato il programma Chi l’ha visto?, che ha raccolto lo sfogo della madre della vittima dopo quanto emerso nei giorni scorsi. Per l’uomo, infatti, il gip di Rovereto avrebbe disposto i domiciliari senza braccialetto elettronico, la cui adozione sarebbe superflua, si legge in un passaggio del provvedimento, alla luce delle “limitazioni e restrizioni esistenti e conseguenti all’epidemia da Covid-19“.

Secondo quanto stabilito, dunque, non ci sarebbe pericolo di fuga ma la famiglia della 43enne non ha nascosto il punto di vista sulla questione, come dichiarato dalla madre della donna: “Ho paura, perché è una persona molto pericolosa“.

Il delitto Perraro

La morte di Eleonora Perraro risale al settembre scorso. Brutalmente uccisa dopo terribili sevizie, presa a morsi e infine soffocata. Per gli inquirenti, la firma sul delitto sarebbe quella del marito della donna, arrestato con l’accusa di omicidio.

Un epilogo atroce arrivato dopo nemmeno un anno di matrimonio, riporta Chi l’ha Visto?, scoperto con il ritrovamento del corpo della 43enne nel giardino di un bar a Nago-Torbole, in provincia di Trento.

Accanto al cadavere l’uomo, seduto su una sedia, che ai carabinieri intervenuti dopo una sua chiamata avrebbe detto che la moglie non si svegliava.

È stata morsa in faccia, praticamente mezza faccia inesistente, le labbra inesistenti, le braccia morse, petto, cosce, sbattuta contro l’albero“, ha detto la madre tra le lacrime.

Duro lo sfogo della sorella della vittima: “È stata torturata, seviziata, cannibalizzata. Lui non ha mai confessato l’omicidio e dice di non ricordare nulla“. La ferocia di chi ha ucciso Eleonora ha colpito anche il cane della donna, selvaggiamente picchiato mentre probabilmente cercava di difenderla.