Stefano Lorenzi

Stefano Lorenzi, figlio dell’ex senatore leghista Luciano Lorenzi, è morto lunedì mattina a Bali. L’uomo sarebbe rimasto vittima di un incidente mentre lavorava nella sua casa a Jimbaran. Il nome è già noto alle cronache perché nell’ottobre del 2000 Stefano Lorenzi aveva fatto credere di essere stato sequestro da parte dell’Anonima sarda, ma il rapimento era stato una finzione. Lorenzi lascia due figli, Christian e Carol, riporta La Stampa.

La morte di Stefano Lorenzi

Stando a quanto riportano le fonti locali, Lorenzi sarebbe caduto dal tetto di una villa, mentre cercava di ripararne l’impianto idrico.

Al momento della caduta in casa sembra ci fosse solo la domestica che sentendo urlare sarebbe corsa fuori per capire cosa fosse successo. La donna avrebbe immediatamente chiamato i soccorsi, ma secondo quanto riportato dal The Bali Sun, l’uomo avrebbe riportato un grave trauma cranico che ne ha infine provocato la morte.

Il finto sequestro

Nel 2000 in Italia tutti conoscono improvvisamente il nome di Stefano Lorenzi. Suo padre, Luciano Lorenzi era un ex senatore per tre legislature prima nella Lega Nord e poi nell’Ape e in Democrazia Europea.

Stefano, imprenditore, scompare improvvisamente in Sardegna, dove la sua auto viene trovata abbandonata. Subito si pensa ad un sequestro da parte dell’Anonima sarda, ma ben presto gli investigatori cominciano a sospettare diversamente. L’imprenditore aveva venduto il suo telefonino per poi prendere un traghetto diretto a Civitavecchia. Alla fine, venne fermato alla stazione Termini, qualche giorno dopo la scomparsa, dopo una telefonata alla moglie. Lorenzi, allora 28enne, voleva sfuggire ai debiti, come riporta Repubblica nel 2000. Successivamente aveva dovuto affrontare un’accusa di simulazione di reato e di procurato allarme. Quando si era scoperta la verità suo padre, senatore, aveva detto: “Meglio delinquente che in mano al’Anonima sequestri.

Ora dovremo parlarci a lungo. Ma da qui comincia una nuova vita“.