umberto smaila

Nel corso di una puntata di Mattino 5, il musicista Umberto Smaila ha commentato gli effetti che la crisi sanitaria da Coronavirus potrebbe avere sulla sua categoria. Nel farlo non perde l’occasione di fare un paragone con infettivologi e virologi che nel frattempo “guadagneranno il doppio”.

Si tratta di parole che hanno innescato subito un’aspra e feroce polemica sul web. Così Smaila, intervistato da FQMagazine ha cercato di spiegare la sua posizione. “Il mio era un grido di disperazione più che una critica ai virologi”.

Le parole di Umberto Smaila

A scatenare il putiferio sui social sono state le parole pronunciate da Umberto Smaila in tv, ospite a Mattino 5.

Mentre gli esperti, i virologi, gli infettivologi, lavoreranno il doppio o il triplo e guadagneranno tre volte il loro stipendio” ha fatto notare Smaila seriamente preoccupato per il mondo della musica e dello spettacolo. “C’è gente come noi che rimarrà disoccupata per tanti mesi“.

Un commento che gli è costato una vera e propria pioggia di critiche. “Senza pudore” scrive qualcuno. “Ma chi è che ha chiesto l’opinione di Umberto Smaila!?

” commenta qualcun’altro sui social. E ancora, qualcuno lo ammonisce: “Si vergogni”.

La risposta di Smaila alle critiche

Dopo la marea di critiche piovute su quelle dichiarazioni, Umberto Smaila ha voluto spiegare meglio la sua posizione. Lo ha fatto su FQMagazine. La prossima volta mi taglierò la lingua” ha dichiarato il conduttore musicista. “Ogni volta che apro bocca si scatena il finimondo“.

Poi difendendosi ha aggiunto. “Il mio è un grido di disperazione, più che una critica ai virologi, e come tale dev’essere compreso” ha messo in chiaro. “Voglio soltanto difendere la mia categoria, che è composta da migliaia di musicisti con una famiglia da mantenere e le bollette da pagare.

Io mi trovo in una posizione vagamente privilegiata, perché la mia situazione mi consente di guardare al futuro con un minimo di tranquillità. Ma penso per esempio ai miei musicisti che adesso non hanno uno stipendio e sono con il culo per terra“. Smaila si fa quindi portavoce del settore spettacolo musicale: “Non ci viene data un minimo di prospettiva. Mi rendo conto che oggi sarebbe impossibile fare uno spettacolo a Milano città, ma mi rendo altrettanto conto che farlo sulla spiaggia di Orosei sarebbe molto meno pericoloso“.

Dalla parte dei medici

Infine Umberto Smaila ci tiene a precisare, per evitare di essere frainteso, che apprezza e ammira il lavoro di chi in quest’emergenza ha combattuto in prima linea. “Ho una grandissima ammirazione per i medici e gli infermieri che lavorano sul campo rischiando la vita“.

Tuttavia la figura del virologo ancora solleva in lui alcuni dubbi. “Sulla grande kermesse dei vari virologi non sono l’unico a esprimersi in maniera perplessa. Mi sono soltanto accodato a una schiera di giornalisti ed esperti.

Ne abbiamo bisogno di virologi e di infettivologi, certo, ma non capisco perché siano uno contro l’altro. Uno confuta le idee dell’altro, spesso non concordano tra loro“. Si domanda: “C’è una eccedenza di pareri? Come mai ci sono delle idee così contrastanti? Perché c’è chi dice bianco e chi dice nero? Questa non è una questione politica, ma di raziocinio. Noi che guardiamo a questa situazione dall’esterno rimaniamo un po’ basiti da queste contraddizioni. Le racconto l’ultima di questa mattina. Il professor Galli del Sacco di Milano ha detto che Milano è “una bomba”. Mi sono venuti i sudori freddi, leggendolo.

Poco dopo sul Corriere della Sera ho letto che Milano migliora. Insomma, nello stesso giorno vengono date due notizie di questo tipo. Non capisco come sia possibile…“.