primo piano giuseppe conte

Dopo settimane di attesa, si è tenuto il Consiglio dei Ministri nel quale si è finalmente ufficializzato il nuovo Decreto Rilancio, con cui l’Italia proverà a ripartire e lasciarsi alle spalle l’emergenza Coronavirus. Nei giorni scorsi sono state molte le anticipazioni: dalle aperture anticipate decise dalle singole Regioni, al delicato tema della regolarizzazione di braccianti e colf stranieri, riapertura di bar e ristoranti e molto altro. A margine del Cdm, sono state annunciate le nuove misure della Fase 2.

Annunciato il Decreto Rilancio

Il Cdm è durato all’incirca 2 ore. Al termine, il premier Giuseppe Conte è apparso in conferenza stampa assieme ai Ministri per annunciare il Decreto Rilancio.

Questo consta di “oltre 250 articoli, parliamo di 55 miliardi, pari a 2 leggi di bilancio. Abbiamo impiegato tempo, ma non un minuto di più del necessario. Ora la parola passerà al Parlamento“.

Conte ha proseguito: “Abbiamo lavorato nella consapevolezza che il paese è in difficoltà, la manovra per fronteggiare l’emergenza contiene delle premesse perché questa fase di ripartenza possa concretizzare la ripresa economica e sociale”. Poi aggiunge: “Ce l’abbiamo messa tutta per rafforzare il sostegno a chi è in cassa integrazione, facendo in modo che le erogazioni arrivino più velocemente.

Non ci sono sfuggiti i ritardi, stiamo cercando di rimediare“.

Le misure del nuovo Decreto Rilancio

Dopo il preambolo, Conte ha annunciato le numerose misure del nuovo Decreto Rilancio. Queste includono, riferisce Conte, “misure di rilancio e sostegno alle imprese, aiuti a fondo perduti, riduzione delle tasse, sgravi per affitti e bollette“. Nello specifico, Conte parla di “25,6 miliardi di euro per i lavoratori, ci sono le risorse per rifinanziare cassa e bonus autonomi”.

A partire dal rinnovo automatico dei 600 euro già erogati il mese scorso: a chi ne ha già usufruito, saranno versati direttamente. Ma non solo: “Ci riserviamo con una seconda tranche di integrare con un ristoro sino a 1000 euro: sarà erogato anche alle società“.

Proprio le aziende sono uno dei punti critici più attesi del Decreto. Conte dichiara: “Per le più piccole ci saranno indennizzi a fondo perduto e incentivi e agevolazioni. Ricapitalizzazioni per le più grandi. Tagliamo 4 miliardi di tasse, via la prima rata dell’Imu per alberghi e pensioni, sconti fiscali per ristoranti, teatri e gli esercizi aperti al pubblico che dovranno adottare la normalità anti-Covid“.

Inoltre, come già anticipato nei giorni scorsi, “Rinviamo adempimenti e ritenute Iva, contributi Inail, accertamenti e cartelle a settembre

Aiuti per affitti e baby-sitter

Nella conferenza viene poi affrontato il tema delle famiglie. A tal proposito, Conte ha anticipato che arriverà il “Reddito di emergenza per fasce di popolazione che hanno bisogno di protezione“. Ne potranno usufruire le famiglie con Isee fino a 15 mila euro e consterà di 400-800 euro e sarà erogato per 2 mesi. Ci saranno anche altri aiuti però, a partire dal rinnovo del bonus baby-sitter: “per chi non l’ha usato raddoppia fino a 1200 euro, chi non lo usa potrà pagarci centri estivi per l’infanzia“.

A tal proposito, Conte annuncia anche che saranno rinnovati i congedi parentali fino a 30 giorni.

Capitolo a parte per i disabili. Conte ha annunciato che è stato “incrementato di 90 milioni il fondo per auto-sufficienze, 20 milioni per la realizzazione di progetti di vita indipendente“.

Super bonus per le ristrutturazioni

Altra misura che era già trapelata nei giorni scorsi, quella relativa alle ristrutturazioni. Conte lo chiama “Super bonus: tutti potranno ristrutturare le loro abitazioni per renderle più green, non si spenderà un soldo per queste ristrutturazioni“.

Per la scuole, invece, saranno stanziati 1 miliardo e 400 milioni di europer un rientro in sicurezza, digitalizzazione e consentire svolgimento esami di maturità in presenza e in sicurezza“. Stessa cifra anche per le università e la ricerca, con 4.000 nuovi ricercatori, “ci auguriamo che tanti giovani possano rientrare in Italia“.

Turismo e cultura

Tra i settori più in crisi c’è ovviamente il turismo. Per i tanti preoccupati dalla crisi da Coronavirus, Conte ha annunciato “buoni per le vacanze fino a 500 euro per alberghi e strutture, fruibile per famiglie con isee inferiore a 40.000 euro“.

Per i lavoratori del settore, invece, previsto un “fondo strategico per il turismo con 150 milioni e 20 milioni per la promozione del turismo. Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico senza pagare, grazie all’Anci“.

Prima di passare la parola ai Ministri, Conte ha chiuso parlando del settore della cultura: “Abbiamo avuto un occhio di attenzione per gli artisti“. Coloro che avranno maturato almeno 7 giorni di contributi nel 2019 potranno accedere all’indennità da 600 euro per aprile e maggio. Annunciato anche un fondo cultura, con 50 milioni di euro finalizzato alla promozione e agli investimenti del settore.

Commozione per il Ministro Bellanova

Tra tutti, va sottolineato anche il momento di commozione del ministro Bellanova mentre illustrava le misure di regolarizzazione per migranti, braccianti e colf. Parlando dell’articolo 110 bis del decreto, annuncia che “gli invisibili saranno meno invisibili: quelli che sono stati brutalmente sfruttati nelle campagne, o nelle false cooperative, potranno accedere a un permesso di soggiorno per lavoro e noi li aiuteremo a essere persone che conquistano identità e dignità”. Quindi conclude l’intervento: “Abbiamo fatto una scelta chiara: lo Stato è più forte della criminalità e del caporalato“.

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