Nicoletta è una dei tanti italiani bloccati all'estero dalla pandemia di Coronavirus. Insieme al suo cagnolino Oscar dal Marocco vuole tornare a casa

Voglio solo tornare a casa. Ho tentato ogni strada, ma non siamo riusciti a trovare alcuna soluzione”. Nicoletta Clavuot, 27enne per metà sarda e metà svizzera, è rimasta bloccata in Marocco dal Coronavirus.

Nicoletta ha voluto raccontare a The Social Post la sua storia. Nicoletta vive a Essaouira da pochi mesi, con il fidanzato e Oscar, un cagnolino di appena 6 mesi. Avevano avviato un’attività redditizia e soddisfacente, gettando le basi per un futuro insieme. Ma la pandemia globale da Coronavirus ha scombinato i loro piani. I tentativi di rientrare in Italia, dove vive la mamma Roberta, per ora sono stati buchi nell’acqua.

Nicoletta, inoltre, non è un caso isolato. Come scrive Repubblica, sarebbero circa 7mila gli italiani bloccati all’estero che non riescono a rientrare e che sono ben lungi dal viversi una “fase 2” e dal potersi riavvicinare ai loro congiunti e parenti. Recentemente avevamo già raccontato la storia di Laura Pintore, la ricercatrice bloccata per settimane in Nuova Zelanda,

In Marocco per realizzare un sogno

È Nicoletta a raccontare il perché del suo trasferimento in Marocco: “Mi sono trasferita a Essaouira 8 mesi fa, a settembre.

Sono venuta qui per amore e per realizzare un sogno di creare una linea di moda con i pregiati tessuti marocchini. Per mettere da parte i soldi necessari io e il mio ragazzo, che lavorava già nel turismo, abbiamo aperto un’agenzia di tour operator: EssaLocalOuira. Organizzavamo gite in tutto il Marocco, in macchina e con i quad-bike, ma anche sui cammelli e cavalli”. Poi la pandemia ha rovinato tutto. L’attività si è fermata e Nicoletta è rimasta bloccata, così come altre migliaia di connazionali.

Col passare delle settimane, la situazione si è complicata, non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico. Il Marocco ha le porte blindate e, complice il Ramadan, è attivo uno stringente coprifuoco.

“Aspettiamo da settimane un volo di rimpatrio”

Ad aprile ho contattato sia le istituzioni che le pagine Facebook di italiani rimasti in Marocco. L’ultimo volo per l’Italia era partito a fine marzo, come me c’è tanta gente in attesa da settimane di essere rimpatriata. Dopo numerose telefonate ed e-mail, alla fine Nicoletta è riuscita ad entrare in contatto con il consolato, al quale ha spiegato di aver urgenza di tornare a casa sia per problemi personali dovuti all’ansia, sia per quelli economici.

Ma fortunatamente, non è da sola: “La famiglia del mio ragazzo mi tratta come una principessa“. La speranza si è riaccesa quando ha scoperto di un volo che sarebbe partito il 24 aprile (giorno del suo compleanno).  Dopo essere riuscita ad entrare nella lista dei passeggeri per il rimpatrio, è sorto tuttavia un ulteriore problema: non avrebbe potuto portare il cane con sé. “Non potevo abbandonare Oscar (il cagnolino, ndr). Ma per partire con me, aveva bisogno di altre certificazioni, nonostante avesse già fatto tutti i vaccini, l’antirabbica e il richiamo”.

Il volo perso per non abbandonare il cucciolo

Così, il 15 aprile, Nicoletta ha portato il cane da un veterinario per un prelievo. Il campione sarebbe dovuto arrivare a Casablanca, per poi essere spedito in Francia per essere esaminato, al fine di ottenere una Titolazione Anticorpi Anti-rabbia, necessaria per poterlo introdurre in Europa. Ma dopo quasi due settimane il prelievo non era nemmeno arrivato in Francia. “Anche se ero riuscita ad entrare in lista per il volo con la compagnia Neos Air del 24 aprile, ho dovuto rinunciare due giorni prima perché non avevo la documentazione richiesta per Oscar”.

A quel punto è scattato l’appello su Facebook da parte di sua madre, Roberta. Il passaparola ha fruttato un contatto con il Ministero della Salute ed un nulla osta dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari. Con questo documento, Oscar può partire anche senza titolazione, e una volta in Sardegna osserverà 3 mesi di quarantena.

Nicoletta è bloccata in Marocco dal Coronavirus insieme al cagnolino Oscar
Tratta dall’album privato di Nicoletta Clavuot

Per ora nessuna news sui prossimi rimpatri

A quel punto, Nicoletta ha immediatamente informato le istituzioni. “Avevo i documenti per partire, ma ormai era troppo tardi”, ci racconta, con la voce che rivela tanta rabbia quanta frustrazione.

Era a un passo dal raggiungere l’obiettivo e tornare a casa, a riabbracciare mamma Roberta e la Sardegna. Ma l’opportunità è svanita. Ora attende, insieme a tutti gli altri nostri italiani, un volo o una nave che li riporti a casa. L‘Ambasciata d’Italia in Marocco e Mauritania su Twitter ha fatto sapere di aver finora riportato in Italia 4.200 connazionali con 8 operazioni di rimpatrio.

Sul sito del Consolato campeggia una scritta a caratteri cubitali che intima di non chiamare o inviare e-mail se non per casi di estrema urgenza. “Per ora non ci sono state news“, ci rivela Nicoletta.

Nel mentre, sui social la 27enne ringrazia “le tantissime persone che mi stanno scrivendo e offrendo aiuti di ogni genere. Questo periodo è difficile per tutti e possono sorgere tante incomprensioni, ma la speranza del ritorno a casa resta”.

Il messaggio sulla homepage del sito del Consolato Generale a Casablanca per gli italiani bloccati in Marocco dal Coronavirus
Il messaggio sulla homepage del sito del Consolato Generale a Casablanca per gli italiani bloccati in Marocco dal Coronavirus

7mila italiani ancora bloccati all’estero

Sul sito del Ministero degli Esteri, un comunicato del 25 aprile promette: “Non si mancherà di informare opportunamente i connazionali su eventuali ulteriori possibilità di rientro in Italia, non appena note”.

luigi di maio rimpatriati
Il tweet di Luigi Di Maio

Al 19 aprile, scriveva su Twitter il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la Farnesina aveva rimpatriato oltre 60mila persone. Sulla base di questi numeri, sostiene Repubblica, l’Italia è fra gli Stati europei che ha rimpatriato più cittadini. Ma sarebbero ancora circa 7mila gli italiani ancora bloccati dal Coronavirus in tutto il mondo, come Nicoletta, e lanciano un appello unanime per essere riportati a casa.

Nicoletta è bloccata in Marocco dal Coronavirus insieme al cagnolino Oscar.
Tratta dall’album privato di Nicoletta Clavuot