Francesca Fialdini sorridente

Francesca Fialdini ha appena lanciato una nuova trasmissione in onda su Rai 3, Fame d’amore, dedicata a temi difficili come quelli dell’anoressia e della bulimia. Ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me, ha raccontato il suo percorso umano e professionale, a partire dal delicato periodo della propria vita in cui ha scoperto la fede, arrivando sul punto di prendere i voti.

La possibilità di diventare suora

Nel salotto della Balivo, la Fialdini si è lasciata andare ad alcune dichiarazioni molto personali e spirituali. “C’è stato un momento della mia vita, non quando mi sono avvicinata alla fede, ma quando ho fatto esperienza, in cui ho scoperto che cosa volesse dire per me credere“, ha dichiarato.

Francesca Fialdini ha poi continuato: “La domanda su quale strada fosse la migliore per me, me la sono fatta; quindi, tra le tante possibilità, c’era sicuramente anche quella di poter prendere i voti”.

In effetti il riferimento alla religione non è affatto casuale nella carriera della bionda presentatrice. La stessa, infatti, ha avuto modo di esordire nel 2004 con la conduzione del notiziario di Radio Vaticana.

Per i successivi otto anni, dal 2005 al 2013, è stata inviata e conduttrice del notiziario di A sua immagine, programma dedicato al mondo cattolico.

In merito a possibili ripensamenti, la Fialdini crede di aver preso la decisione giusta. “Nel momento in cui trascorri un periodo di discernimento ti fai tante domande” ha spiegato a Caterina Balivo. Poi ha continuato: “Io nel frattempo continuavo a lavorare, scoprivo che la strada che avevo scelto era quella che forse mi dava più soddisfazione, dove potevo comunque metterci tanto amore e continuare ad essere fedele alla cose in cui credevo; ho continuato convintamente per questa strada senza pentimenti”.

Una nuova trasmissione su Rai 3

In questo percorso professionale arriva ora il programma Fame d’amore, una serie di quattro puntate che cercherà di raccontare il tema dei disturbi del comportamento alimentare. Un disagio profondo di cui soffrono tanti ragazzi, troppo spesso dimenticati: “Abbiamo scelto le storie che per noi potevano rappresentare meglio l’estremo a cui si può arrivare – ha spiegato all’Ansa Ma incontrerete tanti ragazzi che potrebbero essere i nostri figli, fratelli, alunni”.

*(Immagine in alto: Instagram / francifialdini)