barbara d'urso in primo piano

L’influencer Iconize picchiato in strada da alcuni individui “perché gay. È la rivelazione del giovane, il cui vero nome è Marco Ferrero, ai microfoni di Pomeriggio 5. La rabbia di Barbara d’Urso, davanti alla notizia dell’aggressione ai danni del suo ospite, è esplosa poco dopo in studio.

Il racconto dell’influencer Iconize

Ospite in collegamento con gli studi di Pomeriggio 5, l’influencer Marco Ferrero, alias Iconize, ha raccontato di aver subito un’aggressione in strada da parte di alcuni individui.

Il fatto si sarebbe verificato qualche giorno fa, a Milano, quando il giovane era fuori casa insieme al suo cane e queste persone gli si sarebbero avvicinate chiedendogli una sigaretta.

“Io stavo fumando quella elettronica e ho risposto che non ne avevo”. È a quel punto, secondo il suo racconto, che il gruppo lo avrebbe insultato con parole come “Fr**io“.

Per tutta risposta, Iconize avrebbe detto loro di pensare a indossare una mascherina per il Coronavirus. Su Instagram ha poi mostrato gli esiti di quanto sarebbe successo un attimo più tardi, all’improvviso: occhio livido e gonfio per un pugno sferratogli in pieno volto da uno dei soggetti in questione.

A suo dire, non si sarebbe trattato di italiani perché la loro lingua sarebbe risultata a lui incomprensibile.

La rabbia di Barbara d’Urso

Barbara d’Urso non ha nascosto la sua rabbia per l’accaduto: “Stop all’omofobia, stop al bullismo. Ancora, nel 2020, sono qui a parlare per colpa di alcuni cretini…“.

La conduttrice ha espresso la sua vicinanza all’ospite, sottolineando la sua ferma condanna alla violenza: “Ancora non hanno capito che in qualunque modo di chiamino pensano di offenderti ma sono solamente dei deficienti loro. La gente a casa deve capire, deve comprendere l’ignoranza e la stupidità di quattro cretini che l’hanno conciato così perché gay”.

Marco Ferrero, seguitissimo sui social, non sa ancora spiegarsi il motivo di tanta violenza: “Non so, io sono molto estroverso, magari hanno percepito che fossi omosessuale e quindi, nella loro ignoranza, hanno voluto attaccarmi appunto per questo“.