Elena Perotti torna libera dopo 8 anni. Sfregiò l'ex fidanzato William Perotti con l'acido

Era all’ottavo mese di gravidanza quando compì quel gesto atroce. Rovinò la vita dell’ex fidanzato William Pezzulo, barista di Travagliato (Brescia), sfregiandolo con l’acido. In questi giorni ha finito di scontare la sua pena di 8 anni ed è tornata in libertà. Ora Elena Perotti dice di aver riconosciuto il suo errore e di voler incominciare una nuova vita. Il barista Pezzulo, invalido al 100%, ha sempre ritenuto un’ingiustizia quello che ha subito. Anche perché non ha mai ricevuto un risarcimento per le sue sofferenze e pagando sempre di tasca propria le spese legali.

Un violento caso tristemente analogo si è verificato a inizio 2020 a Milano.

L’aggressione con l’acido 8 anni fa

Era la notte del 20 settembre 2012. Elena Perotti all’epoca era una studentessa di 26 anni. Era incinta all’ottavo mese, di un figlio che il suo ex William Pezzulo non ha mai riconosciuto. Con un complice, Dario Belleri (successivamente condannato a 10 anni), Perotti mise in atto un piano diabolico e crudele. Siccome Pezzulo l’aveva lasciata, Perotti decise di vendicarsi. Attesero che uscisse dalla casa di una sua amica, quindi lo aggredirono incappucciati.

Dopo averlo pestato, lo costrinsero a mettersi in ginocchio e gli rovesciarono addosso un secchio pieno di acido muriatico. William uscì devastato da quell’aggressione, invalido al 100%. Il barista 33enne, per pagare le cure, dovette vendere il bar. Nel corso degli anni, è andato avanti grazie ai 3mila euro di rimborso per le spese mediche (non per quelle legali) stabilito dal fondo di garanzia per reati violenti.

William Pezzulo mai risarcito

Questo giovedì Elena Perotti è tornata in libertà, dopo aver scontato 8 anni di condanna per lesioni gravissime.

Di questi, ha trascorso solo una piccola parte in carcere, a causa di 2 gravidanze e di motivi di salute. Nel 2017 uscì dal carcere a causa di un tumore. L’anno seguente finì in ospedale per delle percosse. In carcere la donna si è laureata, e ora che è tornata libera vuole ripartire da zero. Innanzitutto, lotta per ottenere l’affidamento dei suoi due figli, di 8 e 4 anni. “Se potessi cancellerei quel giorno dalla mia vita”, scrive il Corriere della Sera riportando la sua dichiarazione.

Nel 2019 venne condannata anche a un anno e mezzo per stalking nei confronti di Pezzulo. Il barista, che ha perso quasi completamente la vista, non ha ricevuto alcun risarcimento in denaro per le sue sofferenze, nonostante in sede civile la Perotti venne condannata a versare 1 milione e 200mila euro.