Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, a Domenica In

La presidente della Fondazione Giovanni Falcone, Maria Falcone, è intervenuta a Domenica In alla vigilia della settimana dedicata alla lotta alla mafia. L’attivista, che perse il fratello minore Giovanni nel 1992 nella strage di Capaci, ha presentato a Mara Venier l’iniziativa che sabato 23 si svolgerà per questa annuale occasione.

Il ricordo di Giovanni Falcone

Maria Falcone, presidente della Fondazione dedicata al fratello Giovanni, ucciso durante la strage di Capaci del 1992, è in video-collegamento a Domenica In. L’attivista antimafia esterna a Mara Venier i pensieri che la stanno avvolgendo in questo periodo, a cominciare dal 28° anniversario dalla strage che le portò via il fratello: “Questi giorni non sto molto bene, sono quelli vicini all’anniversario e ogni anno si ripete quella tragedia.

Proprio in questi giorni in cui sono stata chiusa in casa a pensare come sempre a lui, e sentivo le notizie tremende che ci arrivavano dai tg, il momento terribile che stiamo vivendo, io non ho potuto fare a meno di collegare Giovanni a tutti quei medici, infermieri, forze di polizia, tutti quelli che sono morti in questi mesi per spirito di servizio.

Giovanni portava sempre nel portafoglio una frase di Kennedy: ‘Fare il proprio dovere ad ogni costo’. Qualsiasi sacrificio ci sia da comportare, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana“.

In programma un flash-mob sui balconi

In occasione del 28° anniversario dalla strage di Capaci, Maria Falcone ha organizzato un’iniziativa per commemorare tutte le vittime di mafia, ma non solo. L’evento si terrà sabato 23, nel giorno conclusivo della settimana dedicata alla lotta contro le mafie, ed ha un obiettivo ben preciso.

A raccontarlo è proprio la presidente della Fondazione Falcone: “Alle 18:00, all’orario della strage di Capaci, tutti gli italiani che vorranno potranno affacciarsi al balcone di casa e mettere un lenzuolo bianco che ricordi Giovanni, Paolo e gli agenti della scorta, e tutte le vittime del dovere di questi ultimi mesi“. Il riferimento è a tutto l’apparato sanitario che da mesi è in prima linea nella lotta al Covid-19: “Grazie a loro abbiamo continuato a vivere, abbiamo avuto i ragazzi che ci hanno portato la spesa a casa, abbiamo avuto l’aiuto di tanti che l’hanno fatto per spirito di servizio.

Sabato 23 alle 18:00 tutti al balcone per dire che gli italiani ci sono, e lo hanno dimostrato nelle circostanze più terribili del nostro Paese“.