Viktorija Mihajlovic, figlia di Sinisa, in collegamento con Domenica In

Viktorija Mihajlovic è ospite di Mara Venier, in video-collegamento a Domenica In. La ragazza interviene nel programma di Rai 1 per raccontarsi a cuore aperto, dal rapporto con la famiglia a quello, in particolare, che la lega al padre Sinisa. La figlia dell’allenatore gli ha dedicato un libro dal titolo davvero speciale: Sinisa, mio padre.

Viktorija Mihajlovic: il ritratto di papà Sinisa

La difficile battaglia che Sinisa Mihajlovic sta combattendo contro la leucemia ha inevitabilmente commosso tutti quanti, estimatori e non. L’allenatore sta affrontando questa complicata malattia al fianco degli amici e, ovviamente, della sua meravigliosa famiglia: la moglie e i figli.

Proprio la figlia Viktorija ha voluto riassumere le principali tappe di questa battaglia in un libro dedicato a suo papà: Sinisa, mio padre. Fra le pagine di questi racconti traspare l’immagine di papà Sinisa in diverse sfaccettature: “Ci tenevo a dare un’altra visione di mio papà. Tutti noi lo conosciamo come un uomo a volte duro, severo. Io invece ci tenevo a far vedere mio papà per quello che è davvero: un uomo dolce, sempre presente, generoso. E volevo farmi conoscere per una ragazza normale che ama il suo papà e la sua famiglia.

Quindi ho scritto il libro per raccontare un rapporto d’amore tra padre e figlia“.

L’inizio dell’incubo: “Ero arrabbiata e non sapevo con chi prendermela

La ragazza a Mara Venier rivela che papà Sinisa ha già letto alcune pagine del suo libro: “Lui ha letto alcune parti. Ieri mi ha chiamata e mi ha detto che ha letto un piccolo pezzo e si è commosso. Era molto felice“. Viktorija, poi, torna sul momento più delicato di questa malattia che ha colpito l’allenatore del Bologna, raccontando di come ne fosse venuta a conoscenza: “Arriva la telefonata a mamma, le racconta il problema della malattia.

La mamma lo racconta prima a mia sorella, poi mia sorella mi chiama e mi dice ‘Vieni Viki che mamma deve dirti una cosa’. Sono entrata in camera e mia mamma mi ha detto ‘Viki, papà ha la leucemia’. Di quel momento non ho grossi ricordi perché ero arrabbiata e non sapevo con chi prendermela. Il primo pensiero che ho fatto è stato per i miei fratelli, perché mi preoccupavo per loro.

Ad ora posso dire che sono stata fortunata ad avere i miei fratelli perché ci siamo fatti forza a vicenda“.