Dopo l’arresto, l’autore dei lanci di sassi dal cavalcavia sulla Torino-Milano confessa: “Sono pentito. Non so nemmeno perché lo facevamo”

Ci sarebbe una prima ipotesi dietro la morte di Jacopo, il figlio dell’ex calciatore Michele Bacis precipitato dal terzo piano della sua abitazione di Arezzo, lo scorso 16 maggio. Il bimbo di 8 anni, deceduto poco dopo la caduta dalla finestra, secondo le ultime notizie potrebbe essere stato impegnato in un videogioco di realtà virtuale prima della tragedia.

Jacopo Bacis: l’ipotesi sul videogame dietro la tragedia

Due giorni dopo la morte del piccolo Jacopo Bacis, precipitato dal terzo piano della sua casa di Arezzo, emerge un’ipotesi che, secondo quanto riporta La Nazione, si sarebbe fatta strada nel solco delle indagini sulla tragedia alla luce di quanto ritrovato all’interno dell’abitazione.

Stando a quanto riportato dal quotidiano e da diverse altre testate, infatti, la polizia avrebbe trovato un videogame nel tablet in uso al bambino, figlio dell’ex calciatore Michele Bacis, e questo potrebbe avere un legame con la tragedia che si è consumata nella notte di sabato 16 maggio scorso.

Si tratterebbe di un videogioco che simulerebbe uno scenario catastrofico per la Terra, in cui i giocatori sono chiamati a combattere per difenderla dai rischi di una invasione aliena.

La Squadra mobile avrebbe trovato il gioco ancora aperto dopo l’accaduto, e questo farebbe pensare all’ipotesi che il minore fosse immerso a tal punto nella scena da non rendersi conto di essere prossimo al pericolo, finendo per precipitare nel vuoto. Una ricostruzione, questa, che sarebbe ora al vaglio degli inquirenti attraverso accertamenti sul dispositivo.

Il dramma del figlio di Michele Bacis

Per chiarire la dinamica e il contesto in cui è maturata la tragedia che ha colpito la famiglia dell’ex calciatore della Fiorentina, sarebbe stato aperto un fascicolo di indagine senza ipotesi di reato e senza indagati.

Le attività degli inquirenti sarebbero rivolte anche all’accertamento dell’eventuale pericolosità del videogioco trovato nel dispositivo ancora acceso, e se questo possa essere l’attività che il minore stava svolgendo prima di precipitare dalla finestra.

La tragedia si è consumata nella serata di sabato 16 maggio scorso, intorno alle 22. A nulla è valsa la disperata corsa in ospedale: il minore è deceduto poco dopo il trasporto, a causa delle gravissime lesioni riportate nella caduta.