John Peter Sloan che sbuca con la sua faccia da un muro con disegnata la bandiera inglese, rompendolo

È morto improvvisamente John Peter Sloan. L’attore e comico ha insegnato l’inglese con ironia agli italiani per anni. A darne notizia alcuni suoi colleghi sui social. È morto a Menfi, dove viveva dal 2016, all’età di 51 anni.

Il saluto degli amici

Maurizio Colombi scrive su Facebook per salutare l’amico morto improvvisamente: “Oggi ci ha lasciato un grande personaggio italiano importato da Birmingam. John Peter Sloan, un grande cantante, un creatore, un attore, un comico, un insegnante unico, una persona difficile e discutibile fra le più intelligenti che abbia mai conosciuto ma soprattutto un grande amico che adesso mi manca molto.

Tvb“.

Il saluto dei colleghi

E ancora poi le parole condivise sui social da Herbert Pacton, collega e amico di John Peter Sloan: “Hai saputo tirare fuori il meglio di me, come persona e come attore, abbiamo riso cosi tanto lavorando fianco a fianco. Ho sempre avuto una grandissima ammirazione per le tue idee geniali, mi hai preso sotto la tua ala e mi hai fatto planare e sono stati momenti incredibili“, scrive. “Ora mi risuona la tua voce in testa, con gli occhi pieni di lacrime mentre accenno ad un sorriso perché sento la tua voce che mi dice una cazzata.

Ti ho voluto sempre sempre sempre un gran bene amico mio ed ora ti devo dire addio. Ti porterò per sempre nel mio cuore Mate“, conclude poi.

L’amore per l’Italia

Un amore reciproco quello tra gli italiani e John Peter Sloan. Il comico era arrivato in Italia nel 1990. Poliedrico, infatti era cantante, attore teatrale e scrittore. Amato e conosciuto dal grande pubblico dopo essere salito sul palco di Zelig.

Le sue lezioni di inglese agli italiani sono tra le più viste e apprezzate del web.

Proprio a Menfi, dove è morto, si era ufficialmente trasferito nel 2016 dopo aver deciso di aprire la Sloan scuola di inglese, dove insegnava la lingua ai bambini, agli adulti e agli insegnanti.

Anni fa aveva raccontato in una intervista a Il Giorno il suo arrivo in Italia per cercare fortuna: “Riuscii con altri due musicisti inglesi a formare la rock band The Max: eravamo di base a Milano ma suonavamo anche in Germania e Francia.

Era la metà dei ’90, che tempi: bevevo come non mai e ho conosciuto, tra le fan milanesi, in periodi diversi, le due donne più importanti della mia vita. Una di loro è la madre di mia figlia Dhalissia“, raccontava. “E’ con lei che è cominciata la mia fortuna“, aveva spiegato.

Aveva anche cercato di spiegare le basi del suo metodo di insegnamento: “La mia idea base è quella di usare l’italiano per insegnare l’inglese e poi ho portato l’umorismo in aula per superare il blocco psicologico che coglie gli italiani ogni volta che devono usare la mia lingua madre“.

Poi è arrivato a Zelig e da quel momento ha ottenuto la fama: “Siccome gli italiani non amano fare i compiti, giravo per i miei allievi alcuni video didattici sulla mia vita a Milano. Uno di questi filmati finì tra le mani di un autore di Zelig e così mi proposero un provino“. Il suo Zelig in English conquista le masse e da quel momento in poi diventa inarrestabile.