Bimbo in bicicletta

Un padre, pensando che l’incidente avvenuto davanti la propria casa impedisse il rientro del figlio, è andato in strada per controllare se lui si trovasse dall’altro lato del nastro che delimitava il luogo dell’accaduto. Solo dopo essersi avvicinato ai paramedici si è reso conto che il ragazzo riverso a terra che stavano provando a rianimare era suo figlio di soli 14 anni.

La tragica scoperta del padre

Terry White, il padre della vittima, una volta recatosi sul luogo dell’incidente non poteva credere ai propri occhi. Il ragazzo riverso a terra in fin di vita era Louis, suo figlio.

Il 14enne era stato travolto da un’auto che sfrecciando a tutta velocità lo ha sbalzato a terra mentre era in sella alla sua bici. A causa delle gravi ferite alla testa Louis non ce l’ha fatta ed è morto proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto compiere 15 anni. A guidare l’auto che ha causato l’incidente era Mohammed Hussain, di 25 anni. Il terribile episodio è avvenuto a Rochdale, in Inghilterra, a marzo dello scorso anno.

Il responsabile condannato a 4 anni di reclusione

Dopo mesi la Corte ha condannato a 4 anni di carcere il responsabile dell’incidente.

Il Daily Mail ha riportato le dichiarazioni fatte dal signor White ai giudici. Il papà della vittima ha ripercorso i momenti vissuti la sera della tragedia e ha descritto suo figlio, definito da lui e dalle tante persone che lo hanno conosciuto un ragazzino dal cuore d’oro. Ha inoltre aggiunto che gli organi del giovane Louis sono stati donati. I suoi fratelli ed i suoi amici lo ricordano come un ragazzo sportivo, educato e molto premuroso.

La dinamica dell’incidente

La sera dell’incidente Louis era andato a casa di un suo amichetto ma, sulla strada del ritorno, è stato travolto dall’auto di Hussain che, sfrecciando ad una velocità molto elevata, lo ha fatto cadere rovinosamente dalla sua bicicletta facendogli battere violentemente la testa sull’asfalto. Stando a quanto riporta il Daily Mail, l’auto di Hussain stava viaggiando a quasi il doppio del limite di velocità consentito lungo la Milnrow Road, a Newbold, Rochdale. Per questo motivo il conducente non è riuscito a vedere Louis fino a pochi secondi prima dell’impatto.

La Corte ha inoltre constatato che già nel dicembre del 2017 Hussain era stato condannato per eccesso di velocità su un’autostrada. Il giudice ha rimproverato il responsabile del tragico incidente, affermando che il suo atteggiamento era stato “insensato ed egoista“, e rivolgendosi a Mohammed Hussain ha aggiunto: “Le tue azioni erano chiaramente pericolose. Era quindi prevedibile che tale comportamento avrebbe potuto avere delle conseguenza drammatiche. Hussain ha ammesso il suo errore e ha spiegato che stava guidando la sua nuova macchina, comprata pochi giorni prima dell’incidente, ad una velocità così elevata: “per testare le capacità dell’auto“.

Mohammed ha espresso profondo dolore, rammarico e rimorso per l’accaduto. “Riconosce di aver fatto loro un terribile torto e si assume la piena responsabilità di ciò che ha fatto” ha dichiarato l’avvocato del 25enne.

Il dolore dei familiari di Louis

La mamma della vittima, Julie Ryan, ha parlato alla Corte delle difficoltà sofferte dai 4 fratelli di Louis per affrontare la perdita del fratello. La signora Ryan, in lacrime, ha proseguito la sua deposizione raccontando l’immenso dolore che ha invaso le loro vite e descrivendo il loro mondo come un “incubo“. Hussain è stato condannato a 4 anni di detenzione e alla sospensione della patente per 5 anni.