giovanni ciacci

L’ultimo post apparso sul profilo Instagram di Giovanni Ciacci non poteva passare inosservato. Costantemente attaccato sui social da commenti discriminatori e omofobi, il noto esperto di stile ha voluto rompere il silenzio una volta per tutte.

Giovanni, dal canto suo, stavolta sembra esausto e dichiara: “Denuncio tutto alla polizia“.

Il post di Giovanni Ciacci

Giovanni Ciacci è esploso dopo una lunga riflessione. “Ho pensato molto prima di pubblicare le ennesime offese che puntualmente ogni giorno mi scrivono persone che su i social non ci mettono la faccia ma solo le loro cattiverie e frustrazioni“.

Ho pensato molto a pubblicarle perché pensavo che a pubblicare facevo il loro gioco facendoli sentire importanti. Ma alla fine Ciacci ha preferito intervenire.

il post di giovanni ciacci
Il post di Giovanni Ciacci

Poi mi sono detto tra me e me che ho lottato tutta la vita per evitare che succedessero queste cose“. E ancora: “Che ho ballato con un uomo in uno show tv per affermare il diritto alla libertà di essere sempre se stessi. Che ho faticato per riuscire a lavorare ed imporre la mia libertà di espressione in un mondo che sembra aperto al mondo omosessuale, ma in realtà non lo è.

Che ho scritto libri cercando di raccontare storie di persone straordinarie con una vita arcobaleno. Ma tutto questo a quanto pare non è servito a nulla“.

La scelta di rompere il silenzio

Esasperato Ciacci ha infine preso una decisione. “Quindi Da oggi basta! Pubblicherò tutte le offese, gli insulti e le frasi razziste a sfondo omofobo che mi vengono rivolte denunciando tutto alle autorità competenti sperando che questo incubo finisca al più presto, sia per me che per tutte le persone come me subiscono quotidianamente insulti e offese di ogni genere“.

E ha concluso: “Spero che la politica risolva questo problema di odio e incitamento all’odio che si diffonde tramite queste persone meschine su i social , mettendo pene severe , provvedimenti rapidi e normative chiare per chi incita all odio sotto ogni genere… e spero che la polizia postale intervenga rapidamente per fermare questo barbaro orrore“.