un'ambulanza

Spinta sugli scogli dal fidanzato e caduta in mare a Nisida, quartiere napoletano di Bagnoli: questa la sintesi del caso di cronaca che ha coinvolto Amanda, una 22enne di Caserta poi ricoverata al Policlinico Federico II in pericolo di vita. Arrivano buone notizie: la giovane si sarebbe svegliata nel reparto di Rianimazione e le sue condizioni sarebbero lievemente migliorate.

Spinta sugli scogli e caduta in mare a Nisida

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il fatto si sarebbe consumato nella notte dell’11 giugno scorso quando, durante un’accesa lite, la ragazza di 22 anni sarebbe stata spinta sugli scogli di Nisida e sarebbe poi caduta in mare.

Ci sarebbero alcuni testimoni, scrive Il Mattino, tra cui un buttafuori che si sarebbe tuffato per soccorrere la giovane e che ha descritto al quotidiano quei drammatici istanti. Secondo il racconto, Amanda si sarebbe trovata nel locale dove l’uomo presta servizio e, nel corso di un litigio con un giovane, sarebbe uscita fuori. A questo allontanamento avrebbero fatto seguito le urla di alcuni presenti: “L’ha buttata giù“. Richiamato da quelle parole, l’uomo si sarebbe precipitato a salvarla.

Le condizioni della ragazza

La 22enne sarebbe stata ricoverata in Rianimazione al Policlinico Federico II, con prognosi riservata. A riportare un aggiornamento sulle condizioni della ragazza è Il Messaggero secondo cui, nelle ultime ore, si sarebbe svegliata e si sarebbe quindi registrato un lieve miglioramento.

La giovane avrebbe riportato diversi traumi (tra cui uno al bacino) e sarebbe stata estubata dopo la sospensione della ventilazione artificiale. Il clima, riporta il quotidiano, sarebbe di cauto ottimismo e si attenderanno le prossime 48 ore per la valutazione della risposta della paziente nella fase post estubazione.

Arrestato un 24enne

I militari che indagano sulla vicenda avrebbero bloccato un 24enne poco dopo l’accaduto. Si tratterebbe di un incensurato, che sarebbe stato poi arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

L’indagato si troverebbe ora nel carcere di Poggioreale e, stando a quanto emerso dalle cronache locali, si tratterebbe del fidanzato della vittima. Secondo una prima ricostruzione, la giovane avrebbe perso l’equilibrio dopo essere stata spinta sugli scogli, finendo così in mare.