Bambino che piange

Grace Lewis, una mamma inglese di 26 anni, ha constatato di persona quanto possano essere crudeli gli eventi. Dopo la morte del compagno, Billy Townsend, rimasto ucciso in un tragico incidente nel 2018, la donna ha dato alla luce due gemelle.

Con suo grande stupore, ha scoperto che lo Stato britannico non riconosce Billy come padre, a meno di non procedere con uno specifico test del DNA. Fino ad allora le due bambine non potranno avere il suo nome sul certificato di nascita.

Due gemelle senza padre

La vicenda, raccontata dal quotidiano inglese The Mirror, è frutto di una serie di norme burocratiche che, nel caso di Grace, finiscono per creare una situazione paradossale.

Dato che le due bambine, Billie-Rose e Bella, non sono identiche, non si può del tutto escludere che possano avere due padri diversi. Un’evenienza, questa, piuttosto rara, che accade circa una volta ogni 13mila gemelli. La normativa, proprio nel tentativo di chiarire casi del genere, prevede un rigoroso test del DNA per appurare la paternità. Come è facile capire, tale test risulta molto difficile da fare se il padre è scomparso prematuramente, ancora prima della nascita delle bambine.

Mi sembra semplicemente un qualcosa di esagerato da fare – ha raccontato Grace al Mirror se pensiamo che chiunque può registrare il proprio bambino all’anagrafe, mentre invece io non posso ottenere il nome del padre delle mie gemelle sul loro certificato di nascita”.

Dalla tragedia agli impedimenti della burocrazia

Investito da un treno mentre stava cercando di attraversare i binari, Billy è morto nel 2018 quattro mesi prima che Grace desse alla luce le gemelle. Alla tragedia dell’incidente si è così aggiunta, poco tempo dopo, la beffa di non vedere riconosciuta la paternità delle bambine, con tutte le difficoltà burocratiche connesse: “Come madre credo sia un diritto mio e delle mie figlie avere il nome del padre sul loro certificato di nascita, senza dover andare in tribunale o fare test del DNA”.

È per questa ragione che Grace ha lanciato una petizione, affinché tutti i genitori con partner deceduti possano veder snellite le procedure per il riconoscimento dei figli: “Mi piacerebbe che lui rimanesse sul certificato, penso che le bambine ne abbiano il diritto – ha concluso – Sarà orribile dovergli spiegare chi era il padre una volta che saranno più grandi”.