primo piano di emilio fede

Emilio Fede può tornare nella sua casa di Sagrate, Milano, dopo l’arresto per evasione dai domiciliari. Il gip di Napoli, dove il giornalista si era recato per festeggiare il compleanno con la moglie, ha passato gli atti al Tribunale di Milano per incompetenza territoriale.

Emilio Fede può tornare a Milano

Il Tribunale di Napoli ha accolto l’istanza dei legali dell’ex direttore del Tg5 e negato la misura cautelare. Emilio Fede è quindi libero e può ritornare a Milano, dove le carte dell’arresto sono state trasmesse per competenza territoriale. Come ha rilevato il pm, il reato di evasione dagli arresti domiciliari è stato compiuto a Sagrate, quando il giornalista è uscito da casa sua, e notificato a Napoli.

Il giudice ha evidenziato il comportamento noncurante di Emilio Fede. Il giornalista avrebbe approfittato della possibilità di spostarsi per fini di salute. Ha quindi lasciato casa sua, ma per andare a Napoli a festeggiare il compleanno con la moglie, che vive nella città partenopea.

La moglie: “Trattato come al 41bis”

È proprio la moglie Diana De Feo a predere le difese del giornalista. “Hanno iniziato a cercarlo per tutta Napoli come se fosse un detenuto al 41 bis.

Pensate, un pericoloso criminale di 89 anni. Siamo all’assurdo“, ha dichiarato a La Repubblica. De Feo lamenta un trattamento sproporzionato: “Ormai siamo in un Paese dove i condannati al 41 bis sono fuori e due persone normali, marito e moglie, non possono andare a cena insieme“.

La moglie racconta che la cucina dell’albergo dove dimorava Emilio Fede sarebbe stata fuori uso, e per questo la coppia è uscita a cercare un ristorante nelle vicinanze. “Siamo usciti perché non potevamo stare digiuni e lì sono arrivati i carabinieri“, continua, “Mio marito compie 89 amni e viene spesso a Napoli per ragioni di salute (…) ma hanno iniziato cercarlo ovunque come se fosse un pericoloso criminale in fuga“.

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