Bambino vittima di abusi si copre gli occhi

Una maxi operazione della Polizia Postale di Torino ha portato allo smantellamento di una rete di pedofili che agiva su tutta Italia. Un’attività capillare che vedeva coinvolti diversi minori compresi anche neonati.

Smantellata rete di pedofili

Un’inchiesta seguita da un blitz all’alba di sabato, quella che ha smantellato una rete di pedofili. L’operazione, che ha visto coinvolti 200 agenti della polizia postale di Torino, sotto il coordinamento della procura, ha portato a 50 perquisizioni e tre arresti in uno spazio geografico di 15 regioni.

I pedofili sono stati individuati anche grazie ad un vero e proprio “pedinamento” online su una nota piattaforma di messaggistica istantanea, sulla quale erano scambiati materiali.

I profili, tutti nascosti dietro nickname sono stati individuati.

Sequestrato materiale pedopornografico

L’attività, si legge nel comunciato, ha coinvolto oltre la procura di Torino, il Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma.

Durante le perquisizioni, quantitativi ingenti di materiale sono stati sequestrati con soggetto abusi su minori, anche neonati. Molti dei materiali, secondo quanto scoperto dagli inquirenti, hanno origine da contesti familiari.

Abusi anche su animali

Dal materiale visionato, oltre ai minori, è emerso il coinvolgimento di animali e la messa in atto di pratiche di sadismo.

Tra le persone identificate sulla piattaforma, anche un nome già noto arrestato qualche mese fa nell’ambito di un’altra indagine legata alla pedofilia.

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