Il paziente 0 del nuovo focolaio è morto. Zaia: “Il Veneto non è il Vietnam”

Il paziente 0 serbo che ha contagiato l’italiano sembra sia deceduto mercoledì” annuncia Luca Zaia, governatore del Veneto, in conferenza stampa. Proprio nella sua regione, è scoppiato un nuovo focolaio di coronavirus, importato dalla Serbia da un dirigente vicentino che poi per circa una settimana ha viaggiato in lungo e in largo nel territorio. Partecipando anche a funerali e compleanni, nonostante fosse risultato positivo al Covid. Il governatore Zaia ha aspramente criticato il comportamento irresponsabile del manager, minacciando nuove misure straordinarie. “Non possiamo permetterci e non possiamo mettere a ferro e fuoco i nostri operatori, le nostre aziende, facendo passare l’idea, a livello nazionale, che qui è tornato il Vietnam dal punto vista sanitario.

Assolutamente no”. 

Paziente 1 in terapia intensiva

Il dirigente dell’azienda Laserjet ora è intubato in terapia intensiva all’ospedale di Vicenza. Le sue condizioni sarebbero particolarmente gravi. Eppure, tra metà e fine giugno ha viaggiato tra Veneto e Balcani. È andato al lavoro, a un funerale e ad una affollata festa di compleanno. Nonostante avesse manifestato già febbre e altri sintomi, il manager ha fatto finta di niente, incontrando e infettando diverse altre persone, a partire dai suoi operai.

E per 3 giorni, dopo esser risultato positivo al tampone, ha rifiutato il ricovero in ospedale, fino all’intervento del sindaco. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha tuonato in conferenza stampa contro il comportamento sconsiderato del manager e delle persone che hanno viaggiato con lui dalla Serbia all’Italia. “Non avevano addosso la mascherina. E oggi la Serbia, Belgrado, è entrata in lockdown“. Per questo motivo, Zaia segnalerà l’uomo alla Procura di Vicenza per valutarne la colpevolezza.

Zaia e la nuova ordinanza in Veneto

Il governatore ha inoltre annunciato che il paziente 0 che ha infettato il dirigente vicentino in Serbia sarebbe deceduto.

Poi ha aggiunto: “Ieri abbiamo parlato di un focolaio, con 5 positivi. Abbiamo importato il virus da una persona che è andata in Serbia e ce lo ha riportato. Il Veneto non ha mai ripreso l’onda dei contagi. Il virus non è nato in Veneto“. Sulla nuova ordinanza promessa per lunedì, che inasprirebbe le misure di sicurezza, il governatore ha precisato che non ci saranno “restrizioni rispetto alla libertà dei cittadini.

Porterò un’ordinanza sugli isolamenti domiciliari. Chi ha il virus non deve andare in giro ad infettare. Non faremo lockdown. Se il positivo esce di casa può prendersi fino a 18 mesi di reclusione e fino a 5mila euro di multa. Per colui che non è positivo ed è in isolamento, la multa massima è 1.000 euro”.

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