fabrizio corona alla presentazione del libro

Arriva durissima la replica di Fabrizio Corona dopo la pubblicazione della notizia dell’intervento delle forze dell’ordine a casa dell’ex re dei paparazzi per schiamazzi notturni. A chiamare i Carabinieri in zona Città Studi di Milano sarebbero stati i vicini dello stesso Fabrizio Corona, ai domiciliari da febbraio. Secondo il legale, inoltre, non si sarebbe trattato di un “festino”, ma una cena con amici, tutti incensurati.

Fabrizio Corona: parla l’avvocato

È l’avvocato Ivano Chiesa, il legale di Fabrizio Corona, a rispondere durissimo all’intervento dei Carabinieri a casa del suo assistito. Nell’appartamento sarebbero state presenti altre 5 persone e i vicini sarebbero stati disturbati dalla musica ad alto volume nella notte di sabato.

Ma vi sembra normale che io debba leggere sui giornali che Fabrizio Corona rischia la galera per un presunto schiamazzo notturno?“, esordisce l’avvocato Chiesa. Lo schiamazzo, a detta del legale, “non esiste, non sarebbe mai stato fatto. Il vicino chiama e i Carabinieri arrivano con un’intera pattuglia per controllare un presunto schiamazzo notturno?“, chiede polemico.

Corona può ricevere ospiti

In merito alla presenza di 2 ragazzi e 3 ragazze nell’appartamento dell’imprenditore, Chiesa continua: “Il problema qual era, che erano presenti delle persone?

Ma si conoscono le prescrizioni che ha Fabrizio? Prima si controllano, poi semmai si scrivono certe cose“. L’avvocato spiega che “Se uno non ha il divieto di incontrare nessuno può incontrare chi gli pare, basta che non siano pregiudicati e non lo erano“. Chiesa conclude amareggiato: “Oggi è il mio compleanno, volevo evitare di inca*****i, ma non è possibile“.

Il commento di Fabrizio Corona

Anche l’imprenditore nelle sue Storie su Instagram ha replicato alla notizia. “Ho trascorso 5 anni e 1 mese in galera (branda).

Ho fatto 8 mesi di comunità residenziale restrittiva e sono da 7 mesi ai domiciliari senza l’ora d’aria“, scrive, “Non ho mai rispettato le regole così precisamente come sto facendo da 7 mesi a questa parte. Vivo in casa con mio figlio e non ho restrizioni che mi impediscano di ricevere persone. L’importante è che non siano pregiudicati“.

La vista dei dei giornali comparsi a seguito dell’incidente, spiega, “Mi fa dire: basta, basta, basta! Lasciatemi in pace. Non voglio e non posso esprimermi su ciò che penso perché ho un figlio e devo pensare a lui“.

Fabrizio Corona continua raccontando come i Carabinieri arrivati abbiano trovato 5 persone che cenavano “tranquillamente, senza musica e in totale rispetto delle regole. Lasciatemi in pace. C***o. Grazie“.

Le Storie su Instagram di Fabrizio Corona
Storie su Instagram di Fabrizio Corona
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