Mobile del centro estivo abusivo di San Gillio nelle immagini della Guardia di Finanza

Blitz della Guardia di finanza in un maneggio del Torinese, allestito a centro estivo abusivo per bambini. All’interno della struttura, il cui titolare rischia sanzioni fino a 25mila euro, cibo di dubbia provenienza, igiene precaria e muffa: questa la situazione che si è presentata agli inquirenti della Compagnia di Susa, che hanno condotto l’intervento in collaborazione con il personale della Asl TO3. “Irregolarità su tutti i fronti“, si legge nella nota del Comando provinciale, a delineare i contorni di una scoperta che ha portato anche al sequestro di 40 chili di carne senza etichettatura.

Fiamme gialle scoprono centro estivo abusivo nel Torinese

Un maneggio allestito a centro estivo abusivo, una struttura senza alcuna autorizzazione e realizzata con materiali scadenti in cui ospitare bambini dai 10 ai 12 anni: questa la cornice della scoperta fatta dalla Guardia di finanza a San Gillio, provincia di Torino, durante un blitz culminato nella chiusura dell’attività. Le Fiamme gialle della Compagnia di Susa, che hanno condotto l’operazione in collaborazione con il personale della Asl TO3, vi avrebbero rilevato “irregolarità su tutti i fronti“.

Le violazioni contestate

All’esito dell’intervento, il titolare, fa sapere il Comando provinciale di Torino, rischia sanzioni fino a 25mila euro.

Le violazioni contestate sono molteplici, dal punto di vista urbanistico a quello igienico-sanitario. La struttura per i piccoli ospiti, infatti, sarebbe risultata parzialmente edificata in modo abusivo, priva di autorizzazione e costruita con materiali improvvisati.

Dello stesso tenore, dichiarano gli inquirenti, i locali adibiti a cucina, tra condizioni igieniche precarie e muffa. I bagni, inoltre, sarebbero stati ubicati a diretto contatto con un’area destinata a magazzino in cui conservare gli alimenti. 40 i chili di carne sequestrati, di dubbia provenienza e “privi di qualsiasi etichettatura“.

Lo stesso imprenditore, secondo i finanzieri, non avrebbe fornito alcuna giustificazione in merito.

Contestata anche la somministrazione di alimenti in assenza di autorizzazione sanitaria, senza “rispetto delle più elementari norme igieniche a tutela della salute dei più piccoli, a maggior ragione in questo periodo di emergenza sanitaria“.

All’orizzonte della posizione del titolare, un 50enne torinese, si profila lo spettro di sanzioni fino a 25mila europer le gravi irregolarità legate alla conservazione degli alimenti e alla somministrazione del cibo ai ragazzi ospiti del maneggio“.

Ma il fuoco investigativo è puntato anche sulle presunte violazioni edilizie: “La struttura edificata abusivamente – conclude la nota delle Fiamme gialle –, è stata tra l’altro realizzata in una zona considerata a rischio sismico“.