Tecnico analizza l'acqua in laboratorio

In un periodo già particolarmente drammatico dal punto di vista sanitario a causa del Coronavirus, desta preoccupazione la notizia che arriva dal Friuli Venezia Giulia. Fonti locali riportano infatti la scoperta di alcuni casi di legionella, batterio presente nelle acque contaminate e in grado di causare gravi danni alla salute. Non un allarme, ma anche il sindaco della città ha tenuto a lanciare un avvertimento ai cittadini: non farsi la doccia.

8 casi di legionella in Friuli Venezia Giulia

Le autorità sanitarie di Aviano, comune dell’ex provincia di Pordenone, stanno monitorando una situazione che viene definita non allarmante, ma neppure da trascurare.

Fonti locali riferiscono infatti che in pochi giorni almeno 8 persone si sono presentate in ospedale con i sintomi da legionellosi. Presente nell’acqua contaminata, il batterio della legionella può portare a febbre alta e problemi respiratori gravi.

Riscontrato il batterio responsabile della malattia, le autorità hanno immediatamente iniziato i controlli: viene riferito infatti che tutte le persone infette sono residenti nella stessa zona vicino ad Aviano. Nessuno di loro è in condizioni critiche: in un post di oggi il sindaco Ilario De Marco ha fatto sapere che “5 persone sono tutt’ora ricoverare in strutture ospedaliere, una delle quali versa in condizioni preoccupanti per altre gravi patologie, mentre le altre quattro sono stabili e non presentano particolari criticità; 2 sono state già dimesse”.

La preoccupazione, tuttavia, è per la fonte del contagio.

Analizzata l’acqua in cerca di legionella

A seguito della scoperta dei casi, infatti, si è attivato il Dipartimento di prevenzione. Fonti locali le parole del presidente di Hydrogea Giovanni De Lorenzi: “I tecnici dell’Asfo hanno eseguito i prelievi in casa delle persone che hanno presentato sintomi da legionella e dall’acquedotto, i cui risultati saranno resi noti lunedì“.

Il rischio, infatti, è che il batterio possa trovarsi in parti che forniscono acqua ai cittadini e che quindi alle porte possa esserci un cluster di contagio peggiore. Nel caso venisse rilevato nell’acquedotto, aggiunge, “dovremo procedere ad una immediata sanificazione“.

Aviano, sconsigliata la doccia per evitare la legionella

I motivi dietro allo scoppio di questi casi, potrebbero essere dovuti a certe circostanze: “La legionella si rileva, infatti, a temperature tra i 25 e 55 gradi – le parole di De Lorenzi riferite dal Gazzettino – e sappiamo tutti che l’acqua non può essere distribuita, per legge, oltre i 25 gradi“.

Il batterio potrebbe quindi essere dovuto ad un surriscaldamento in certi accumuli d’acqua.

Attenzione quindi anche ai filtri e ai serbatoi artificiali di piscine, tubature domestiche, innaffiatori e via dicendo. A rassicurare, il fatto che la legionellosi non possa essere trasmessa da uomo a uomo. Nonostante questo, riportano le fonti, dalle parte di Aviano è stato consigliato di non fare la doccia, per minimizzare il rischio intanto che si risale all’origine del contagio.

Nel comunicato stampa diffuso dal sindaco, infatti, si legge: “L’acqua risulta potabile, per cui si può bere, perché gli esperti dicono che il batterio non si trasmette né attraverso l’assunzione di liquidi, né mediante il contatto fisico con persone ammalate“. Quindi la specifica: “Alla luce di quanto sopra, si consiglia, a puro titolo precauzionale, di far scorrere abbondantemente l’acqua dai rubinetti prima dell’uso, limitando l’uso della doccia o la sua nebulizzazione“.

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