pestaggio del carabiniere di castellammare

Ha 25 giorni di prognosi il carabiniere brutalmente aggredito sul lungomare di Castellammare di Stabia, nel napoletano. Il militare 36enne era fuori servizio insieme alla famiglia quando avrebbe tentato di fermare una rissa, procurandosi il pestaggio registrato in un video. Proprio quelle immagini hanno consentito di individuare i responsabili, 6 o 7 persone, di cui 4 sono state arrestati.

Castellammare, 4 arresti per il pestaggio del carabiniere

Sarebbero 3 maggiorenni di 27, 22 e 19 anni, di cui 2 pregiudicati, e un minorenne le persone poste sotto arresto. I video dell’aggressione al carabiniere hanno permesso di individuare il gruppo, come riporta Adnkronos.

Un altro uomo di 42 anni, anche lui pregiudicato, sarebbe stato arrestato per aver derubato il militare del proprio portafoglio mentre questi si trovava a terra. Continuano le indagini per individuare gli altri aggressori.

Il pestaggio mentre fermava una rissa

Il carabiniere, siciliano ma di stanza a Napoli, sarebbe intervenuto durante una lite a seguito di un tamponamento. Secondo le ricostruzioni dei testimoni, la discussione stava degenerando quando il militare si sarebbe identificato e avrebbe iniziato a chiedere i documenti.

Mentre stava facendo foto per determinare le dinamiche dell’incidente, uno degli scooter lo avrebbe investito.

L’uomo sarebbe poi stato colpito con calci e pugni, oltre che con un tavolino in alluminio dietro la nuca. È ora ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, con una commozione e diverse ferite.

Le parole del sindaco di Castellammare di Stabia

Gaetano Cimmino, sindaco della città, in un post su Facebook esprime la sua indignazione per quanto accaduto. “È un giorno triste per l’intero comprensorio. La notizia dell’aggressione ad un carabiniere intervenuto a sua volta per sedare una rissa tra giovani imbecilli criminali ci procura rabbia e indignazione“, commenta il primo cittadino.

Questa non è Castellammare di Stabia, non posso accettarlo“, continua. Cimmino assicura che di essere “in contatto con Prefettura e forze dell’ordine per concordare un piano d’azione“.

Il post di Gaetano Cimmino
Il post del sindaco