Pochi i debiti, ma non pochissimi
Un altro dei luoghi comuni legati al nostro Paese riguarda il fatto che l’enorme mole di debito pubblico (che sfonderà il 150% del PIL quest’anno), verrebbe compensata dal basso livello di debito privato, fatto che viene sottolineato anche dagli stessi che rivendicano la solidità del sistema-Paese complessivo, quando vi sono diffidenze sui mercati internazionali.
Ebbene, in parte è vero, in parte, come spesso succede, no. I debiti delle famiglie, rapportate al PIL, sono sotto la media UE, ammontano al 45% contro il 60,6%, e certamente rimaniamo al di sotto dei valore toccati nei Paesi più grandi, visto che in Regno Unito si arriva infatti all’85,7%, in Francia al 70,2%, in Spagna al 63,2%, in Germania al 53,6%, ma per esempio facciamo peggio di tutto l’Est Europa e dell’Irlanda.
Il punto è che la differenza tra noi e la Germania o tra noi e la Francia non è tale da cancellare la voragine presente a livello di debito pubblico, nè da un punto di vista aritmetico né economico.
