Abbandona la figlia malata per andare al pub: la 13enne muore di stenti da sola in casa, chiedendo aiuto invano

L’ha abbandonata e chiusa in casa, per andare al pub ad ubriacarsi. Così Sharon Goldie, 45 anni, avrebbe causato la morte di sua figlia 13enne Robyn. Finita sotto processo, la signora Goldie si è dichiarata colpevole di negligenza davanti alla corte, scrive la Bbc. La donna sarebbe affetta da alcolismo, una piaga molto diffusa nel Regno Unito e che non fa sconti a nessuno, comprese le celebrità.

Stomaco perforato da un’ulcera

Sei sempre alla ricerca di attenzioni”: sarebbe questa l’ultima accusa di Sharon Goldie alla giovane figlia, secondo quanto riportato dalla Bbc, prima di rinchiuderla in casa per dirigersi al pub, nella cittadina scozzese di Wishaw.

La piccola Robyn ha chiesto ripetutamente aiuto alla madre, senza ottenere nulla, scrivono le fonti locali. Accusava fortissimi dolori all’addome, infatti quando sua madre è rientrata a casa molte ore dopo, ha trovato Robyn senza vita sul divano. Stesa lì dove l’aveva lasciata, Robyn è morta a causa di un’ulcera che le ha perforato lo stomaco, in preda ad atroci dolori.

L’alcolismo della madre

Stando a quanto poi emerso in seguito, la madre avrebbe preso sottogamba la tutela della figlia per lungo tempo.

Almeno un anno di negligenza, nel quale la giovane Robyn avrebbe perfino elemosinato spiccioli per poter mangiare. La Corte di Glasgow ha inoltre scoperto che Robyn aveva vissuto solo i primi 4 anni con la madre, mentre poi era stata accudita dalla nonna. Nel 2017 era però tornata a vivere con la madre Sharon. Gli assistenti sociali tenevano d’occhio la situazione fra le due, spesso burrascosa anche a causa dell’alcolismo della signora Goldie. Era una cliente abituale del Melody Bar, dove pure aveva confessato di avere rinchiuso la figlia in casa così non poteva uscire mentre lei andava al pub.

Una lenta agonia

Pochi mesi prima di morire, Robyn aveva avuto una reazione cutanea causata dalle pulci. Poi ha accusato forti dolori allo stomaco e alle gambe, mentre ai suoi amici diceva che stava male e non mangiava da giorni. Perfino un’amica della madre si sarebbe offerta di portare la ragazza in ospedale per accertamenti, ma Sharon Goldie si sarebbe opposta, dicendo che la figlia era solo in cerca di attenzioni.

Nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate: Robyn ha pregato un vicino di casa di intervenire ma di nuovo la madre l’ha bloccata. Il 26 luglio Goldie è tornata al pub, nonostante le condizioni preoccupanti della figlia, e al suo rientro a casa ha trovato Robyn senza vita sul divano. I medici hanno in seguito stabilito che, se avesse ricevuto le cure necessarie, Robyn sarebbe ancora viva.