Matteo Salvini

Non si ferma la polemica intorno al ritorno in classe degli iscritti a scuola per l’anno scolastico che sta per cominciare. L’emergenza coronavirus ha costretto la scuola alla chiusura e a ripensare tutto il modo di vedere la scuola e ora si ragiona su come riportare i ragazzi in aula. Già nelle settimane scorse si era acceso lo scontro tra Matteo Salvini e il ministro Lucia Azzolina. Il leader della Lega ha nuovamente sottolineato la sua posizione e criticato duramente il lavoro fatto dal ministro fino a questo momento.

Le parole di Salvini sulla Azzolina

Le scuole dovrebbero ricominciare il prossimo 14 settembre e molti hanno ancora dei dubbi sulle regole che si dovranno seguire.

In primis c’è Matteo Salvini: “È un mese che, non da senatore ma da papà, chiedo al ministro Azzolina, che ieri mi ha definito troglodita e gaglioffo, a settembre a che ora porto a scuola mia figlia, a che ora la vado a riprendere, per quanti giorni va a scuola, dove mangia, dove va in palestra, con quanti bambini e con quanti insegnanti“, ha detto durante un comizio elettorale a Trani.

Come si tornerà a scuola dopo l’emergenza coronavirus

L’ho detto: se costringono mia figlia e i vostri figli di 7 anni ad andare a scuola chiusa nel plexiglas, con la mascherina e con i banchi con le rotelle, io a scuola mia figlia non ce la mando. I figli non sono dei pacchetti postali“, ha detto l’ex ministro. Non una posizione nuova, in effetti, Salvini aveva già ribadito che a queste condizioni avrebbe scelto di non mandare la figlia a scuola. Poi attacca il ministro Azzolina direttamente: “Il ministro passa il tempo a dire ‘Salvini ce l’ha con me perché sono una donna’.

 No, io ce l’ho con lei non perché è una donna ma perché è un’incapace di fare il suo lavoro“, ha concluso Salvini.

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