volante dei carabinieri

Un orrendo parricidio si è consumato la scorsa notte in provincia di Messina. Un ragazzo di soli 20 anni ha assassinato suo padre nel sonno, colpendolo con una ventina di coltellate. Il giovane è stato poi arrestato dai carabinieri di Milazzo. Ancora una tragedia nel Messinese, dopo la drammatica scomparsa di Viviana Parisi e del piccolo Gioele.

23 coltellate nel sonno

Notte di sangue a Spadafora, provincia di Messina. Con una violenza inaudita, un ragazzo di 20 anni ha messo brutalmente fine alla vita di suo padre Pierluigi Mollica. Lo ha sorpreso mentre il 59enne dormiva.

Erano circa le 4 del mattino di sabato 29 agosto. Lo ha colto nel sonno e gli ha inferto 23 violente coltellate, scrive il Giornale di Sicilia. Nonostante l’intervento immediato del 118, non c’è stato nulla da fare per salvare la vittima. I Carabinieri di Messina hanno successivamente arrestato con l’accusa di omicidio il giovane parricida. Mentre sono in corso le indagini, il ragazzo è sotto custodia della Compagnia dei Carabinieri di Milazzo.

Prima dell’omicidio una lite fra padre e figlio

Stando alle prime ricostruzioni dei militari dell’Arma, fra padre e figlio non correva buon sangue ultimamente.

Litigi e incomprensioni reciproche, la scorsa notte sono però sfociate in una ingiustificabile tragedia. Il quotidiano siciliano dice che dopo i primi colpi Pierluigi Mollica ha tentato di opporsi alla violenza omicida del figlio, ma le forze gli son presto mancate e le ferite inferte lo hanno condotto al rapido decesso. Il 59enne Mollica, originario di Messina, viveva insieme alla compagna e ai 2 figli (l’altro ha 17 anni) a Spadafora. La convivente e il minorenne sarebbero stati presenti in casa al momento dell’omicidio.

Probabilmente dormivano, ma la colluttazione li avrebbe svegliati e indotti a chiamare le forze dell’ordine. L’autore dell’omicidio, all’arrivo dei carabinieri, era coperto di sangue e in stato confusionale. Nello scontro, ha riportato anch’egli alcune lievi ferite, perciò è stato condotto in ospedale.